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L’appuntamento è per le nove e mezza al giro della Rocca. Uscita scale mobili.

L’ufficio stampa ha chiamato i giornalisti per consentire loro di documentare questa giornata importante per Spoleto.

Sta arrivando infatti in città il ministro dell’Ambiente Corrado Clini per verificare lo stato di avanzamento dei lavori della mobilità alternativa.

Questa è la città che sogna un futuro senz’auto e le scale mobili, i tapis roulant e gli ascensori, sono attrezzi fondamentali per la riuscita di questo enorme progetto.

Alle nove e tre quarti, i pochi giornalisti presenti pensano di aver capito male, dato che non si vede nessuno e scendono per il percorso meccanizzato sperando di incontrare qualcuno.

Arrivati a metà vengono raggiunti dai colleghi che salgono. “Le prime due rampe non funzionano” dice qualcuno.

Beh, la scala ha proprio scelto la giornata giusta per fare i capricci.

Tutta la giornata di ieri è stata occupata da una squadra che ha tirato a lucido tutta la scala. Addirittura i corrimano nemmeno macchiano più. Magari solo per oggi, ma intanto sembrano scale di una città normale.

Però un paio di rampe non vanno. Peccato.

A questo punto si sale di nuovo, giusto in tempo per incontrare il sindaco Benedetti che sta scendendo accompagnato dal suo vice e altri funzionari.

Via… facciamo manovra e gli andiamo dietro.

A metà percorso il portavoce del sindaco ci blocca: “il ministro ha chiesto che i giornalisti lo aspettino sopra. Non qui lungo il percorso”

“E perché visto che questo posto è aperto al pubblico io non posso stare”? Dice qualcuno.

-Meglio di no

-Io resto-

-No vai sopra-

-Perché?

-“Vado giù e avverto i Carabinieri” dice il portavoce certamente scherzando. (Chiamo l’esercito)

“Chi ha più prudenza …” diceva la nonna.

Si sale di nuovo in attesa dell’importante ospite che sbuchi dalla scala mezza rotta, ma con i corrimano puliti.

Lungo il percorso molti operatori di Umbria Mobilità fanno gli onori di casa. Sono gli stessi che spesso svolgono la funzione di ausiliari del traffico.

Quelli che fanno le multe insomma. Quindi oggi si sta tranquilli anche se scade il parchimetro.

Si aspetta.

Passa l’assessore Proietti che va direttamente alla sala del convegno.

Poi passa l’assessore Cintioli che invece va verso il ministro, giù per le scale.

Ecco l’assessore Lezi che decide di rimanere con noi.

“è già passato qualcuno”? chiede. Si Proietti che è entrato. Aspetto con voi giornalisti qui.

E poi è anche passato Cintioli che è andato incontro al ministro. “Vado giù allora vah”. E parte con la scala verso il basso.

Passa poco tempo e finalmente eccolo che arriva. Il Ministro.

Seguito da un codazzo di autorità, politici, curiosi, uomini della sicurezza.

Si sale velocemente in ascensore ché il Ministro tecnico ha i minuti contati. Due ore in tutto, scalata compresa.

I responsabili del Comune di Spoleto sperano che non si blocchi l’ascensore come successe all’inaugurazione dell’impianto qualche anno fa.

“L’ho provato per tutta la mattina. Tre volte su e giù” dichiara Frontalini, funzionario dell’ufficio Cultura.

Il ministro entra in quello centrale insieme a sindaco e un sacco di uomini in divisa.

Il resto del gruppo sale con gli altri ascensori.

Funziona tutto. Si arriva al secondo step.

Un pezzo a piedi. C’è un tornante per accedere ad un altro ascensore, ma il ministro con un’abile finta lo scarta e va dritto per l’entrata principale. Via, si fa a meno dell’ascensore. Tutti a piedi. Qualcuno da dietro mormora (non urla) “Alla bersagliera… ” citando Fantozzi.

Finalmente si accede alla Rocca, il monumento che torreggia sulla città. Il codazzo non molla.

Si entra finalmente nella sala del workshop. Sono le 10 e 50.

Cominciano i saluti e la sfilata di tutti quanti hanno contribuito alla realizzazione del progetto.

L’assessore regionale Rometti afferma che “… Spoleto è una delle poche città che potrebbe essere liberata completamente dalle auto”.

Parla anche l’ingegner Pendenza (cognome rivelatore) che ha lavorato anche lui alla progettazione del percorso meccanizzato.

Poi Moriconi, presidente di Umbria Mobilità e il vicesindaco Lisci e l’architetto Macchia e l’architetto Bruni, anche l’ingegner Coccetta e Gilberto Stella che rivendica la sua presenza in Comune al momento di lanciare il progetto ed è ancora in pista.

Un intervento interessante è quello del dottor Matteo Testoni docente di marketing alla Cattolica di Milano che propone un sofisticato software di supporto alle attività commerciali della città.

Un progetto pilota per la prima volta in Italia.

Si chiama “Smart City” in mobilità. Ne sentiremo molto parlare di sicuro.

La botta tecnologica arriva con il collegamento Skype con il sindaco di Reggio Emilia Graziano Delrio, presidente ANCI.

Durante il collegamento il sindaco Benedetti propone al suo collega emiliano un incontro da tenere a Spoleto fra due mesi, per discutere appunto di sistemi innovativi al servizio delle città.

Invito accettato.

Intanto il ministro si stropiccia gli occhi e comincia ad apprezzare gli affreschi della volta.

Ma ora tocca a lui.

“Spoleto deve diventare un modello a cui far riferimento” dice.

Il progetto della mobilità alternativa “sproporzionato rispetto alla città” secondo il ministro, deve servire a rilanciare anche il concetto di residenzialità che abbiamo in Italia.

L’alta velocità ferroviaria consente a chi lavora a Milano, di scegliere di vivere a Torino. Spoleto vicina a Roma può entrare a pieno titolo in questa ottica.

Nessuno gli spiega che qui non fermano più manco gli euro star, figuriamoci se ci faranno passare l’alta velocità.

In conclusione il ministro afferma che Spoleto è un grande valore e come tale ha un costo.

“Chi usa questo valore deve pagare. Non so ancora come, ma pagherà” .

La platea di quelli attenti si preoccupa un po’, ma arriva subito l’applauso finale e il buffet. Per i ticket, le nuove tasse e i nuovi pagamenti c’è tempo.

Adesso sotto con le tartine visto che i giornalisti presenti non hanno avuto spazio per le domande, almeno si consolano con olive e salumi locali non sproporzionati rispetto alla Rocca come invece è il castello rispetto alla città secondo il ministro Clini.

 


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7 Risposte a “CLINI: “SPOLETO È UN BENE PREZIOSO CHE COSTA. CHI LA USA PAGHI””

  1. Un ministro che querela gli ambientalisti in una città svuotata di popolazione e di attività, dove si costruiscono cattedrali nel deserto… Benvenuti nel paese all’incontrario!

    • sfugge anche a me il senso di questa autocelebrazione a livello istituzionale
      che cosa devono dimostrare, o coprire, o spiegarsi tra loro cose che già non sappiano o fingano di non sapere?
      quanto a portare spoleto a esempio europeo … beh, mi viene proprio da ridere!!! per non piangere
      è solo un’altra costosissima cattedrale nel deserto, mal progettata, mal pensata, mal posizionata, scollegata da preventive analisi urbanistiche e socio-economiche, sproporzionata per una città di provincia con un’economia in declino, un centro storico fantasma, un festival agonizzante, di fatto sotto utilizzata, con costi di manutenzione altissimi e orari a fantasia che la rendono praticamente superflua, per di più fortemente impattante in modo negativo (cioè brutta) nel contesto in cui è stata inserita, il bellissimo colle a cui è stata appicciciata questa ridicola “macchina da guerra”
      un paese all’incontrario, senza dubbio!

      • l’autocelebrazione è servita a farsi arrivare un milione di euro. Speriamo lo spendano bene.
        A chi si lamenta mi piacerebbe chiedere cosa vogliono, perchè ancora non lo abbiamo capito. I commercianti non possono pensare che la loro crisi sia imputabile alla ztl, chiudono anche quelli di via portafuga, corso garibaldi, viale trento e trieste e viale marconi, ma non rompono come quelli di sopra.

  2. il ministro dell’ambiente Clineex…eh,eh

  3. “Chi la usa paghi”…. forse al ministro è sfuggito un piccolo particolare.. tutto questo è stato costruito con i soldi pubblici quindi è già stato pagato dai cittadini ai quali però, contrariamente ai tecnici che l’hanno progetTata e costruita, rimangono debiti e costi di manutenzione… Bravo Ministro, ha fatto tanta strada per dire una fesseria del genere…

  4. Chi la usa la paghi dice il Ministro,ed applaude al progetto di Spoleto sensa auto,vorrei dire al Sig.Ministro che nessun Spoletino ha nai chiesto che Spoleto fosse sensa auto,QUESTO PROGETTO E’ SERVITO SOLAMENTE A FAR MORIRE IL CENTRO STORICO,CON RELATIVO COMMERCIO,E POI CI SI VANTANO PURE,
    C O M P L I M E N T I

  5. Come mai non hanno portato il Ministro dell’ambiente a visitare S.Chiodo fax simile di Taranto?

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