
Pescomaggiore villaggio ecologico autocostruito.
Ignazio Silone, profondamente segnato dalla morte della madre a causa di un terremoto, ebbe a dire “Se l'umanità scomparirà, non sarà a causa di una guerra o di un terremoto, ma dal dopo guerra o dal dopo terremoto gestiti malamente”.
Devono aver letto queste righe dell'autore italiano gli abitanti di Pescomaggiore, un piccolo paese abruzzese distrutto dal terremoto che ha messo in ginocchio quella parte di Italia.
L'indomani dell'evento sismico, invece di assumere un atteggiamento fatalista, gli abitanti di Pescomaggiore, in attesa degli aiuti pubblici, si sono rimboccati le maniche ed hanno cominciato a ricostruire.
Alcuni architetti fanno un progetto gratis, dei proprietari di terreni appena fuori dal paese offrono lo spazio per costruire e tutti gli abitanti che si sono messi al lavoro per ricostruire.
Hanno deciso di non abbandonare il loro paese e la loro comunità, ma hanno preso in mano la situazione progettando un rapido sistema per risolvere l'emergenza.
Sono andati in internet con un bel sito dove spiegano il loro sogno ed hanno aperto il paese a tutti coloro che vorranno andare a portare il loro contributo.
Accettano donazioni a tutti e ne ricevono anche.
Qua c'è il sito dove si può capire bene come la pensano gli abitanti di Pescomaggiore e di cosa hanno bisogno.
Un'Italia bella a cui non eravamo più abituati.
Le soluzioni ci sono e costano meno di quanto si creda.
Si può addirittura ricostruire nel rispetto dell'ambiente e con uno sguardo al futuro della comunità, spendendo per la ricostruzione quanto si paga per un prefabbricato.
Una bella lezione che merita rispetto ed aiuto.

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