
di Isabella Caporaletti
Per la prima volta mi è capitato di scrivere una recensione su carta intestata. Sono in clinica con mio figlio in terapia intensiva e proprio qui, all’ospedale Nigrisoli di Bologna, mentre Simonluca è in palestra, mi sono imbattuta in un piccolo libro azzurro che ho letto tutto d’un fiato. Non ho dietro il mio portatile e quindi, prima che mi sfuggano le sensazioni che devo trasferire su carta, mi faccio dare un foglio.
Ospedale Accreditato Nigrisoli, c’è scritto.
Ora scrivo la mia recensione – ricetta.

E’ un libricino davvero delizioso, si intitola “I mondi di Diego”. In copertina il cielo azzurro e i pianeti. Al centro c’è la terra, con il bene che sorride. Sono tre favole molto belle. Con linguaggio semplice e colorito il giovane autore, Diego Morotti, un ragazzo diversamente abile molto simpatico, ci apre il portone del suo mondo fantastico. Così, tra draghi verdi prigionieri, strani folletti simpatici e serpenti malvagi, attraversiamo il giardino segreto della sua fantasia.

E’ un viaggio avventuroso dove incontriamo elefanti e ghepardi, delfini e sirene, maghi e tesori e castelli fatati; con essi e con una forza nuova siamo catturati dal fascino della spirale evolutiva dell’essere senza però perdere di vista le differenze tra gli uomini e gli ostacoli della vita.
E quando ci sembra che le difficoltà prendano il sopravvento ci soccorre l’angelo della speranza; quando in cielo vedrete l’arcobaleno, guardatelo bene, potrebbe essere lui che ha aperto le ali.
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