
da Spoleto 5 stelle
"Pubblichiamo la lettera di Roberto Quirino ringraziandolo pubblicamente per aver aderito alla Campagna Stop al Consumo di territorio. Vi consigliamo di prendervi due minuti di pausa. Quanto segue esprime al meglio ciò che desideriamo per il nostro territorio."
“Caro Sindaco di Spoleto,
la natura, la terra e l’acqua non sono risorse infinite. Il patrimonio paesaggistico ed artistico spoletino è già stato messo a dura prova e rischia di essere definitivamente compromesso. Spoleto non è più quella di soli dieci anni fa: ha cambiato il suo nobile volto secolare, inseguendo le chimere delle grandi opere, concepite in ben altri tempi e in ben altra situazione locale e globale. La città si è svuotata: il centro storico, un tempo suo cuore pulsante, è desolato, sconciato da interventi insensati ed approssimativi, come la gelida ripavimentazione del Corso; sarebbe bastato un colore di due toni più basso e qualche cordolo, qualche disegno, a ravvivarla. L’immediato contesto naturale in cui sorge la città, un tempo
esempio illustre di convivenza fra costruito, artificiale, natura, natura lavorata, è alterato, reso irriconoscibile dall’urbanizzazione sovradimensionata, da veri e propri sfregi come la cosiddetta “ippocava”, che ha alterato negativamente la piana fra Spoleto e Campello, ora disseminata di brutti capannoni e di brutti manufatti edilizi. Un tempo neppure troppo lontano, anch’essa era illustre per l’armonia fra i colori dei campi, coltivati e incolti, delle colline e delle montagne. E altro ancora sembra che si prepari per infierire altri colpi drammatici a ciò che resta di un paesaggio un tempo nobile e rude al tempo stesso, gentile e riservato al tempo stesso.
Sindaco, la conosco persona sensibile e capace di recepire il senso più profondo di questa mia, Le assicuro del tutto disinteressata, priva di altri fini, se non quelli di invocare una sospensione, una vera pausa di riflessione, in relazione ad un modo di procedere nella gestione dei beni comuni nel loro complesso, che sempre più rivela sconcertanti caratteri di efferatezza, cinismo, dispregio del bello, dispendio di energie e di risorse. Le chiedo, pertanto, di sospendere il piano regolatore vigente
che prevede ancora cementificazione e nuovi territori edificabili. Le chiedo di aderire alla Campagna Nazionale Stop al Consumo di territorio per salvaguardare le nostre campagne. Le chiedo di avere cura davvero dell’ambiente e non solo a parole. Stop al consumo di territorio spoletino!”
Roberto Quirino
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