
Spoleto - Il mondo della cultura e del teatro in particolare ha perso la notte passata, una delle colonne più forti e più affidabili.
Fausto Sabini, spoletino doc, tecnico teatrale di grandissima qualità, ma soprattutto uomo giusto, si è spento a causa di una polmonite a Parma, dove si era ormai trasferito da qualche anno per lavoro.
Aveva cominciato da giovanissimo l'attività di macchinista teatrale, lasciando la sua amata Spoleto. Ci era poi tornato dopo una lunga parentesi lavorativa al Teatro dell'Opera di Roma dove insieme al fratello Umbro, gestiva l'allestimento scenografico delle opere liriche.
Nella nostra città, aveva insegnato nei corsi professionali prodotti dal Comune, un esperimento riuscito e non ripetuto, ma la città del Festival non garantisce una sopravvivenza adeguata per tutto l'anno a chi si occupa professionalmente di spettacolo. Così ha ricominciato a girare fermandosi negli ultimi anni appunto a Parma, al Teatro Regio, una delle istituzioni liriche più prestigiose del mondo, dove gestiva gli allestimenti scenici.
Con lui se ne va un pezzo della storia di Spoleto e del Teatro, ma soprattutto una persona speciale.
Aveva appena passato un sereno capodanno a Venezia in compagnia di molti dei suoi amici.
Lascia la compagna Antonella, quattro figli, nipoti ed un vuoto incolmabile nel Teatro Classico italiano.
La redazione di Spoleto City partecipa al dolore per la scomparsa di un amico vero.
M. C.










Oggi pomeriggio, alle ore 14,30, si terranno nella chiesa dell'Immacolata Concezione, nel quartiere Polymer, i funerali di Diego Bianchina, l'operaio di 31 anni della Thyssen Krupp Acciai speciali Terni morto nei giorni scorsi per un infortunio in fabbrica. 



