
da Casa Rossa
Spoleto - La richiesta della proprietà Cementir di bruciare CdR all’interno dello stabilimento di S. Angelo in Mercole impone la ripresa della massima attenzione sulla questione ambientale nel territorio dell’Alta Marroggia.
Nella terra che ha vissuto esperienze drammatiche come quella dell’Umbria Piombo e lotte esaltanti come quella contro la centrale a biomasse, le questioni aperte sono molte e riguardano l’Alluminio alla IMS (ex Pozzi), gli scarti maleodoranti degli stabilimenti Novelli e ora la richiesta della cementeria di bruciare CdR.
Le popolazioni sono preoccupate, hanno paura, non possono essere lasciate sole e perciò bisogna rompere il clima di complicità che c’è tra Istituzioni politiche e proprietà.
Capire e far capire cosa significa bruciare CdR, chi ha interesse a farlo, perché, quali sono i rischi e chi rischia, è quindi un obbligo per chiunque tiene seriamente alla salute della popolazione.
Occorre muoversi subito, anche perché la scelta di bruciare rifiuti si cerca di farla passare come il male minore. In realtà dietro ci sono interessi importanti e la resistenza al riciclaggio è guidata da questi interessi.
A cosa serve ?
A chi serve ?
Bruciare rifiuti
Cosa si rischia ?
Chi rischia ?
Bruciando rifiuti
VENERDI’ 12 FEBBRAIO
Sala Piano Superiore di Palazzo Mauri (Biblioteca Comunale)
Coordina e conclude ANTONIO BRIGUORI
Delegato CASA ROSSA per l’ambiente
Ore 16,30
Intervengono:
Alessandra Paciotto Presidente Legambiente Umbria
Alberto Bocchini Esperto in gestione dell’energia
Carmelo Parente Consigliere Comunale Spoleto a 5 stelle
Michel Druin ATTAC Perugia
Ore 18
DIBATTITO
Ore 19,30
CONCLUSIONI
ASSOCIAZIONE CULTURALE CASA ROSSA
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