
di Bruno Toniolatti
Spoleto - C'erano tante persone ad affollare il Caffè letterario di Palazzo Mauri; un successo insperato per l'iniziativa organizzata del comitato primarie per Catiuscia Marini, sorto a Spoleto in pochi giorni e subito impegnato a mobilitare la gente con il passa parola e gli sms.
C'erano militanti di partito ma anche rappresentanti della società civile e semplici cittadini per dimostrare che la democrazia va vissuta fino in fondo, senza schemi e senza verità precostituite.
Altro che Spoleto isolata dall'Umbria, se vince Catiuscia Marini!
Il suo è stato un intervento ricco di spunti e proposte. Ha ribadito che la sua candidatura è al servizio di un progetto a più mani per il governo della Regione, basato sulle relazioni con le autonomie locali, con le forze economiche e sociali, capace di ascoltare ed interpretare bisogni e priorità della comunità regionale.
Lavoro, impresa, energia, giovani, ambiente, ma insieme a chi rappresenta la società umbra: insomma, bisogna aprire le porte del palazzo, confrontarsi, costruire insieme ma senza facili promesse di campanile: pari dignità, è la parola d'ordine, fra tutte le città dell'Umbria.
E pari opportunità, per l'Umbria che può tradizionalmente contare su donne in gamba che sanno il fatto loro. Come Catiuscia.
Bruno Toniolatti
| < Prec. | Succ. > |
|---|

































