
da Casa Rossa
Tutto vero quello che scrive Sinistra Critica Umbra, tutto sottoscrivibile, fino all’ultima parola.Però Sinistra Critica dell’Umbria non la dice tutta e questo non va bene.
E’ perfino ovvio che l’avversario di classe che ha in mano le leve del potere politico ( oggi in Italia nella duplice veste del Centro Destra e del Centro Sinistra ) faccia di tutto, per impedire la rappresentanza politica dei ceti sfruttati e poveri della società.
Lamentarsi di ciò e chiedere una maggiore democrazia è necessario ma non è affatto sufficiente, a meno che non si creda che chi ha interesse a impedire una presenza comunista autentica nelle istituzioni, poi sia disposto a ripensarci solo perché glielo si chiede e non perchè lo si costringe con la lotta.
Occorre perciò, sempre, attrezzarsi adeguatamente e fare le cose necessarie nelle condizioni concrete nelle quali siamo costretti.
Sinistra Critica in Umbria, evidentemente affetta da due mali storici della sinistra comunista, il personalismo e il settarismo, ha spianato la strada alla sua esclusione.
I comunisti non collaborazionisti con la sinistra confindustriale avevano in queste elezioni regionali la possibilità di dimostrare la loro forza, tanto più evidente perchè si trattava di affrontare e superare le limitazioni antidemocratiche al diritto di partecipazione imposte dal Centro Sinistra in Umbria.
Sinistra Critica in Umbria si è assunta invece la responsabilità di aver fatto fallire l’alleanza elettorale tra numerosi soggetti della sinistra di classe e antagonista presenti in Umbria. PCL, Casa Rossa, Sinistra Critica, che aveva trovato la disponibilità di esponenti di Sinistra Popolare e dell’area antagonista ternana, frapponendo veti anacronistici ai candidati terzi proposti ( non appartenenti alle due organizzazioni a carattere nazionale, PCL e SC, indisponibili fra loro ad accettare un candidato dell’altro), dicendo no al nostro compagno Aurelio Fabiani e soprattutto dicendo ancora no al compagno Franco Coppoli, un compagno quest’ultimo protagonista assoluto delle mobilitazioni di massa di questi mesi a Terni, da quella contro le morti sul lavoro alla Thyssen Krupp, alla manifestazione antifascista di pochi giorni fa alla aviosuperficie ternana.
Questioni personali e di bottega politica hanno purtroppo prevalso in Sinistra Critica e si è persa un buona occasione per rialzare la testa e dare un segnale di ricomposizione e di unità.
CASA ROSSA Spoleto
A cura del Collettivo di Lavoro Politico
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