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Home Intrattenimento Viaggi RACCONTI DI VIAGGIO: LA NATURA PRIMORDIALE DELLA NAMIBIA

RACCONTI DI VIAGGIO: LA NATURA PRIMORDIALE DELLA NAMIBIA

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Un viaggio nell’Africa delle distese e delle sfumature si colore, per chi si sente chiamato dagli estremi di una natura intatta, forte e silenziosa. Un viaggio per chi ama i safari e i deserti, le popolazioni e gli spazi infiniti.

di Sonia di Gregorio 

Mattia ha 8 mesi e io ho ripreso a lavorare. La mia giornata è scandita di grandi corse, coccole e riunioni. Da qualche giorno penso all’Africa Australe. L’Africa delle esplorazioni, della natura, della gente.

Questa volto vi porto in Namibia!

Arriviamo a Windhoek, la capitale. Una città moderna e pulita dove costruzioni recenti affiancano chiese luterane e giardini traboccanti di aloe. Passeggiando, si incontrano donne Hereo con caratteristici costumi. L’indomani partiamo per le regioni dell’ovest, attraversiamo le montagne che delimitano l’altopiano centrale del Paese dalla fascia costiera desertica. Arriviamo a Sesriem Canyon e alle dune color albicocca di Sossusvlei, ritenute le più alte del mondo, in un ambiente di straordinaria bellezza.

Dormiamo in un lodge, domani si parte per il Deserto del Namib, un mare si sabbia costituito per lo più da cordoni di dune parallele lontane che formano un’immersa palizzata di sabbia larga più di 50 km. Fra queste si aprono alcuni bacini perfettamente tondi, piani e lisci, di un bianco accecante. Sono i letti si antichi prosciugati, un paradiso per i fotografi.

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Questo deserto , il cui nome significa “luogo di nessuno, è costituito da una fascia costiera relativamente stretta e lunga. L’età stimata è di circa 80 milioni di anni. E’ popolato di lucertole che possono immagazzinare acqua per due mesi, scarabei che si posizionano nella parte alta delle dune  per raccogliere tutta l’umidità della nebbia mattutina, antilopi aryx che hanno sviluppato un sistema particolare di raffreddamento del sangue nelle narici, scoiattoli che per proteggersi dal calore utilizzano la cosa come parasole.

Tra le tante curiosità di questo magnifico deserto ci sono la Valle della Luna, un canyon scavato dal fiume Swakop, e gli enormi monoliti di roccia granitica tondeggiante spersi un po’ ovunque.

Vi è poi la Piana delle Welwitsche, un albero che produce appena due foglie nastriformi che possono superare i m di lunghezza: alcuni esemplari hanno più di 2.000 anni.

L’arrivo a Swakopmund, una strana e suggestiva cittadina costruita nel più puro stile tedesco dell’epoca del Kaiser, è previsto nel tardo pomeriggio ed p un’autentica sorpresa.

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L’indomani partiamo per Walvis Bay, situata in un ampia baia caratterizzata da estese lagune dove vivono e nidificano migliaia di uccelli come fenicotteri, cormorani e pellicani, che trovano in questa acque basse il loro habitat ideale. Le zone umide di Walvis Bay sono le più importanti dell’area per gli uccelli migratori. Il nostro viaggio prosegue per un tratto lungo la costa dell’Oceano Atlantico, la Costa degli Scheletri.

Nota per essere particolarmente inospitale, fu chiamata dai boscimani la terra che dio ha creato con rabbia, mentre dai portoghesi fu definita”le sabbie dell’Inferno”.

L’attuale nome si riferisca ai relitti spiaggiati lungo la costa. Il paesaggio è desertico   fino alla spiaggia. La costa è il risultato di un clima del tutto eccezionale, nel quale la Corrente fredda di Benguela, proveniente dall’Antartide, svolge un ruolo determinante: la temperatura dell’acqua in prossimità della costa è di circa 12°C mentre, al largo, è di 18/20 °C e, quando l’aria caldo-umida del lago raggiunge la riva, la miscela delle masse d’aria a temperatura diversa provoca una grande condensazione e una persistente nebbia, presente per oltre 250 giorni l’anno.

Il fenomeno è accentuato durante la notte, quando la spessa nebbia può ricoprire il deserto anche 50 km all’interno.

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Lasciamo la costa per addentrarci nel paesaggio incantato del Damaraland, la terra del popolo dei Damara, una regione arida e montagnosa costituita da arenarie rossastre vecchie più di 150 milioni di anni. Fisicamente di origine bantù, i Damara parlano la lingua detta “ a click”, usata dai San-Boscimani. Sembra siano uno dei primi popoli negroidi ad aver raggiunto l’Africa Australe prima dell’età del bronzo, provenendo dall’Africa Occidentale. Il sito Twyfeltfontein è ricco di incisioni che raffigurano animali cacciati, impronte, segni astratti, simboli. Nel Damaraland, con un po’ di fortuna, si possono avvistare gli schivi “elefanti del deserto”.

Dormiamo il un lodge, ascoltando i rumori della natura. Proseguiamo lungo le piste prima in territorio Herero e poi fra le montagne abitate dai nomadi Himba. Le donne, che nutrono un particolare culto della bellezza, si spalmano il corpo con una pasta di argilla rossa mescolata a grasso e si ornano con semplici oggetti in ferro, osso, cuoio e conchiglie.

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Si passa per Opuwo, punto di incontro di tutte le tribù della zona: Herero, Himba e Owambo. Inizia il “ritorno” verso sud. Domani raggiungiamo il parco Etosha. Al centro si trova il “pan”, bacino perfettamente piano lungo un centinaio di km e largo una quarantina. Il Pan era un lago collegato al sistema del fiume Kunene, ma ora è secco e la sua superficie di argilla e sale brilla alla luce del sole.

Paradossalmente questa nudità biancastra offre protezione agli animali più vulnerabili visto che l’assenza di vegetazione non lascia nascondigli ai predatori; parco atipico ed estremamente “fotogenico”: seguendo piste in terra battuta andiamo alla ricerca di gruppi di elefanti, giraffe e felini.

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La scarsità dei bacini d’acqua rende necessario un curioso rispetto per la gerarchia degli animali che si abbeverano; in ordine di importanza: elefanti, predatori, erbivori e poi volatili. Dopo qualche giorno riprendiamo la strada asfaltata e percorriamo le grandi praterie dell’altopiano. Arriviamo a Windohoek in serata. Domani si parte per l’Italia.

Questo ed altri viaggi eccezionali creati dal Tour operator Kel 12, sono in vendita da Festival Travel a Spoleto.

Sulle partenze estive dei due tour Namibia c’è una riduzione di 300.00 € a coppia per le prenotazioni entro il 31 marzo 2010.

Ultimo aggiornamento ( Martedì 16 Febbraio 2010 19:33 )  
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