
da Eporediesi in viaggio
Il Ponte delle Torri e' stata l'attrazione che piu' ci e' piaciuta in quel di Spoleto, visitata la scorsa settimana durante una giornata nella zona durante la quale abbiamo anche visto Norcia e Cascia.
Dato che il centro storico era precluso al traffico (con tanto di pensionati-volontari che bloccavano le auto senza permesso), abbiamo parcheggiato in uno dei parcheggi a pagamento in periferia e raggiunto il centro tramite i tappeti mobili ("pirulàn" secondo il volontario del traffico, italianizzazione del "tapis roulant" francese.. :oD) che l'amministrazione sta via via costruendo sotto le arterie principali della citta' (il tutto dovrebbe essere finito per il 2010). Dopo aver gironzolato per la citta' (tra resti romani, edifici medievali, il Duomo - che in realta' non ci e' piaciuto molto - ed altre chiese), abbiamo risalito lentamente la collina e raggiunto la Rocca Albornoziana, una possente fortezza in cima al Colle Sant'Elia che oggi racchiude il Museo Civico con importanti resti etruschi. Tralasciata la visita a quest'ultima visto che erano gia' le sei di sera, abbiamo preso la viuzza sulla destra di essa e, superato un bar/enoteca con ottimi aperitivi ed una bella balconata sulla valle, abbiamo raggiunto il famoso Ponte delle Torri: oltre 80 metri di altezza per piu' di 200 di lunghezza!!
Arrivando da destra, come e' capitato a noi, e' possibile vederlo in quasi tutta la sua maestosita' ed apprezzarne ancora di piu' l'architettura. Le sue origini non sembrano molto chiare, tra chi dice che e' di epoca romana e chi invece medievale, ma a noi e' sembrato, almeno all'apparenza, chiaro che si trattava, in un lontano passato, di un acquedotto con le sue grandi arcate. In effetti, sembra che venisse usato per portare l'acqua da Monteluco alla Rocca. Oggi, vi si puo' camminare sopra e raggiungere cosi l'altra sponda. Il camminamento e' ricoperto di ghiaia (quindi evitate figuracce, come qualche ciclista che s'e' impiantato nei sassi con le ruote), mentre i parapetti sono di diverso tipo: il lato sinistro ha una sponda alta circa un metro, da cui si puo' guardare il profondo baratro che da' sul torrente Tassino (se non sbaglio), mentre il lato destro e' fatto da un muro alto circa 3 metri con solo, piu' o meno a meta' strada, un arco da cui si godrebbe uno splendido panorama, se non fosse che e' stato chiuso con un'ampia vetrata per riparare i passanti dal forte vento (e immancabilmente sporcata dalle stupide scritte di qualche adolescente).
Comunque, facendo tutto il percorso si giunge su un altro colle dove dovrebbe trovarsi Monteluco e soprattutto una torre in fase di restauro. C'e' anche una piccola fontanella per chi dovesse sentirsi esausto.. ;-)
Riguardo a noi, ci e' piaciuto molto passaggiare fin qui e godere del panorama e del vento fresco che, nella calura estiva, ci ha dato un po' di refrigerio. Tra l'altro, da qui si puo' proseguire per una breve passeggiata intorno al perimetro della Rocca, giusto per concludere la visita della zona.
Per arrivare fin qui, o si risalgono le vie del centro storico (ad esempio passando dalle parti del Duomo) oppure si puo' raggiungere il lato opposto andando verso Monteluco. Tenete conto che per i non residenti, in alcuni orari e giorni il centro storico e' chiuso al traffico. E' anche vero che venire a Spoleto significa visitare la citta', quindi, come abbiamo fatto noi, consigliamo di gironzolare per le sue vie, raggiungere il Duomo e poi prendere la via che ripida risale la collina (passando tra l'altro sotto un balcone-porticato tutto affrescato.
E' forse il monumento simbolo di Spoleto, quindi e' scontato visitarlo e tra l'altro l'accesso e' libero.
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