
La veste elegante di quella pubblicazione,che comunicava sensazioni e sentimenti attraverso immagini fotografiche,esprimeva in un modo ineguagliabile lo spirito dolce ed aspro,semplice e misterioso della nostra terra.
Il segreto dell’efficacia comunicativa del libro era data dall’armonioso alternarsi delle pietre chiare delle città medievali con i paesaggi della campagna nelle varie stagioni,che rivestivano di colori diversi valli e colline,sottoboschi e corsi d’acqua e riempivano nell’immaginazione i sensi dei lettori: chiaroscuri,suoni,profumi,sapori,sensazioni tattili perfino.
Gli arbusti,i fiori,le foglie e i rami erano gli elementi che Vittorino Andreoli aveva identificato per fare questo “viaggio della mente” attraverso la natura dell’Umbria.
Dare alla stampa una tale pubblicazione ha significato un modo per valorizzare la nostra Regione,che pone nella natura non meno che nell’arte il fondamento della propria identità.
La natura come bellezza e come fonte inesauribile di risorse agricole,alimentari,curative.
Il Dottor Cesare Grassetti,Medico di Medicina Generale e ,guarda caso,fratello di Carlo,allora editore del libro di Vittorino Andreoli ,propone nel campo della medicina e della salute un’iniziativa per l’Umbria: lo sviluppo della Fitoterapia.
D. Dottor Grassetti,che cos’è la Fitoterapia?
R. E’ la cura attraverso le piante. Io non la considero medicina alternativa,ma medicina naturale e convenzionale. In effetti,non dovrebbe farsi una distinzione tra i vari tipi di cura proposti. La Medicina è una sola. L’importante è far stare bene le persone. A tale fine si possono utilizzare tutti i mezzi a disposizione,purchè non dannosi.
Per questo motivo è necessario un criterio scientifico di cura che garantisca la sicurezza e l’efficacia degli interventi proposti.
D. Qual è il significato della Fitoterapia?
R. E’ quello di ‘integrare’ la Medicina Ufficiale,non in modo subalterno,ma con pari dignità.
Per questo abbiamo fondato l’Associazione di Fitoterapia ‘Mario Resta’,che si propone di fare formazione e di proporre un modello per l’Umbria di una disciplina che non abbraccia solo il campo medico-farmaceutico,ma anche quello veterinario,biologico ed agronomico. Della nostra Associazione fanno parte tutte le figure professionali che si interessano della coltivazione delle piante officinali,della raccolta,lavorazione e trasformazione in Integratori Alimentari.
D. Sabato 7 novembre avete organizzato a Todi un convegno su ‘La malattia cronica nella fitoterapia integrata’.
R. Si. La mattina verrà trattato questo tema. Si vuole dimostrare che non è sufficiente curare i sintomi di una patologia cronica,ma è necessario avvicinarci alla terapia delle cause. La Fitoterapia,come medicina naturale,può essere utile a capire quale strada percorrere in questo senso.
Giudico che sarà molto interessante,a tale proposito,l’intervento del Prof.Fiorucci del Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale dell’Università di Perugia: “Ligandi naturali dei recettori nucleari nella farmacologia moderna”.
Il pomeriggio non sarà meno importante,perché verrà presentato un progetto sperimentale di riconversione della coltivazione di parte delle terre coltivate a tabacco in piante officinali.
Sarà presente il Presidente dell’ARPT Oriano Gioglio. Conto in una significativa presenza di agronomi e coltivatori.
Non a caso la sede del convegno è quella del prestigioso Istituto Tecnico Agrari ‘A.Ciuffelli’ di Todi,il cui Preside Prof. Paolo Frongia,che ringrazio personalmente,è stato un grande artefice per la riuscita di questa iniziativa.
D. Sono previsti altri eventi organizzati dalla vostra Associazione?
R. Il 4 ottobre è iniziato un corso di formazione triennale in fitoterapia. Altri convegni saranno organizzati a breve scadenza sia nel campo della medicina che in quello agro-alimentare.
Invito tutti gli interessati a visitare il nostro sito internet www.fitoterapiaintegrata.it,in cui si può prendere visione di tutta la nostra attività.

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