Nel 2009 l'importazione di frutta straniera in Italia è aumentata del 22%. Poiché molto spesso sugli scaffali mancano le etichette e i cartellini con l'indicazione della provenienza, c'è il rischio che la frutta straniera venga spacciata come prodotto Made in Italy. A lanciare l'allarme è la Coldiretti che, per non cadere nella trappola, ha messo a punto un vademecum che invita a verificare sempre la presenza dell'etichetta di provenienza e prediligere le varietà di stagione coltivate in serra o in pieno campo che presentano le migliori caratteristiche qualitative e il prezzo più conveniente. Inoltre, per acquistare sempre prodotti freschi bisogna preferire le produzioni e le varietà locali che non sono soggette a lunghi tempi di trasporto e privilegiare gli acquisti diretti dagli agricoltori, nei mercati rionali e di paese e nei punti vendita specializzati della grande distribuzione dove è possibile fare buoni affari ed è più facile individuare ! l'origine e la genuinità dei prodotti.