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Autore: Pietro Biondi

Lo spread è salito! Lo spread è sceso! Lo spread sembra fermo! Lo spread e sotto controllo! Lo spread è fuori controllo…

Il PIL è crollato! Il PIL è fermo da anni! Il PIL deve tornare a salire! Il PIL crolla nell’eurozona!

Crescita zero! Crescita sotto zero!

Decrescita! Stato di crisi! Recessione! Recessione confermata! Recessione superiore alle stime! Recessione anche nel prossimo anno!

Disoccupazione record! Disoccupazione giovanile record! Disoccupazione in crescita! Autunno caldissimo!

Falliscono a ripetizione attività commerciali! A rischio di chiusura grandi imprese! Muoiono le piccole imprese! Piccole e medie imprese non riescono a sopravvivere! Gli artigiani scompaiono! Gli stipendi e le pensioni vedono ridotto pesantemente il potere d’acquisto! Il ceto medio a rischio povertà! I comuni e le regioni affogano nei debiti! A rischio la sanità pubblica! L’inizio dell’anno scolastico in pericolo!

Tagliare! Tagliare! Tagliare!

AUMENTO vertiginoso dell’uso e spaccio di droga!

AUMENTO vertiginoso dell’alcooolismo tra i giovani!

AUMENTO vertiginoso del gioco d’azzardo!

AUMENTO delle truffe!

AUMENTO della corruzione!

AUMENTO del lavoro nero!

AUMENTO dell’esportazione di capitali!

AUMENTO della prostituzione!

AUMENTO dei furti!

AUMENTO della violenza in genere!

AUMENTO dell’abbandono scolastico!

AUMENTO di comportamenti asociali!

AUMENTO della maleducazione!

AUMENTO degli incendi estivi!

AUMENTO delle attività illegali!

 

In tutti questi campi il PIL  cresce e come! Solo che non dà stipendi, non dà pensioni, non dà assistenza, non dà istruzione. E’ una crescita che non risulta se non ai diretti interessati che si guardano bene dal pagare le tasse.

Forse bisognerebbe legalizzare tutte queste attività. Tanto ci dobbiamo convivere lo stesso. Allora anche i conti ufficiali dello Stato sarebbero più veritieri… Non è corretto tenere fuori dal bilancio di uno stato tutte le attività che sono in CRESCITA! ( Visto che con quelle legali e normali non riusciamo a CRESCERE)


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7 Risposte a “Spread!”

  1. Amara ma efficace la lettura di questi momenti.

    Legalizziamo tutto?
    Ma sì, droghe, truffe, prostituzione…
    Chi più ne ha più ne metta. (e non è il titolo di un film porno).

  2. Non c’è bisogno di legalizzare ,oramai sono cose che automaticamente prenderanno sempre di più potere non essendoci più uno stato come organo di controllo ma solamente uno stato di interessi personali.

  3. Non leggo parole di speranza. Le leggo, invece, in quelle tratte dal celebre discorso del 18 marzo 1968 di Bob Kennedy.

    “……Il Prodotto interno lordo non descrive la salute dei nostri bambini, la qualità della loro istruzione o la gioia dei loro momenti di svago. Non include la bellezza della nostra poesia o la forza dei nostri legami familiari, l’intelligenza del nostro dibattito pubblico o l’integrità dei nostri pubblici ufficiali. Non misura né la nostra arguzia, né il nostro coraggio, né la nostra saggezza o il nostro apprendimento, né la nostra compassione o la nostra devozione al paese. Misura tutto, in breve, eccetto quello che rende la vita degna di essere vissuta. E ci può dire tutto dell’America eccetto il perché siamo orgogliosi di essere Americani.”

    Il 5 giugno Bob Kennedy verrà assassinato ma quel discorso pronunciato davanti ai giovani di Kansas State rimarrà per sempre.

  4. Da Le Città Invisibili, di Italo Calvino
    “Già il Gran Kan stava sfogliando nel suo atlante le carte delle città che minacciano nelgli incubi e nelle maledizioni: Enoch, Babilonia, Yahoo, Butua, Brave, New World.
    Dice: – tutto è inutile, se l’ultimo approdo non può essere che la città infernale, ed è là in fondo che, in una spirale sempre più stretta ci risucchia la corrente.
    E Polo: – L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà: se ce n’è uno, è quello che è già qui, l’inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è l’inferno e farlo durare e dargli spazio.”

  5. Georges Bernanos scrive:
    “La grande disgrazia, l’unica disgrazia di questa società moderna, la sua maledizione, è che essa si organizza visibilmente per fare a meno della speranza come dell’amore; immagina di supplirvi con la tecnica, aspetta che i propri economisti e i propri legislatori le forniscano la doppia formula di una giustizia senza amore, di una sicurezza senza speranza.”

    “Il peccato contro la speranza: il più mortale di tutti, e forse quello accolto meglio, il più carezzato.”

    “La speranza è un rischio da correre. È addirittura il rischio dei rischi.”

  6. belli i commenti di musedu!
    aggiungerei una piccola nota: oggi si comincia finalmente a parlare di economia della felicità
    toglierei la parola “economia” e lascerei solo “felicità”: verso una società in cui si discuta di FIL (felicità interna lorda) e non più di PIL
    la speranza è importante, non bisogna mai perderla!

  7. Concordo pienamente con Biondi, legalizzare alcune pratiche molto diffuse significa prenderne il controllo e toglierlo al mondo della criminalità organizzata, significa percepire le tasse su attività molto fiorenti e significa ripulirle anche in termini di igene e sicurezza.
    Questi tabù devono cadere se vogliamo togliere potere alle mafie e salvare i nostri ragazzi dalle droghe e le donne dallo sfruttamento.

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