
L’attività delle associazioni è stata oggetto di attacchi da parte di un’altra associazione che le accusa di utilizzare le adozioni internazionali per rifornire i tavoli della vivisezione facendo affari sulla pelle degli animali.
Le associazioni accusate di questo genere di maltrattamenti, ci scrivono per comunicarci di essersi rivolte alla Magistratura penale “…non per tutelare e salvaguardare la propria immagine, ma un duro e onesto lavoro svolto per la salvezza di centinaia di cani senza nome reclusi nei canili italiani, senza alcuna speranza di una vita migliore”.
Il comunicato continua: “Tra l’altro a causa di questo clima da vera e propria “caccia alle streghe” le associazioni animaliste umbre si sono opposte all’adozione internazionale di alcuni cani appartenenti ai Comuni di Terni e Stroncone ricoverati presso il canile di Stroncone. Questi animali hanno un’adozione e una famiglia ma da mesi attendono il via libera da parte delle istituzioni locali.”
Le associazioni assicurano di essere in grado di tracciare “…Tutte le adozioni promosse da ALFA ‐ Associazione Love For Animals – e Animalia Amo International hanno seguito un rigido protocollo, atto a garantire la loro bontà e tracciabilità. Le due associazioni sono in grado di dimostrare, per ogni singolo cane, la regolarità della procedura seguita per l’adozione e di produrre tutta la necessaria documentazione che attesta dove si trova il cane ed in quale famiglia adottiva”.
Come sempre questo spazio resta a disposizione per ogni chiarimento dovesse arrivare dalle parti coinvolte in questa spiacevole vicenda.
Immagine adozionecani.com
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