Autore: Pietro Biondi

Gli scappa di fare una riflessione sulla situazione politica attuale e la affida alle pagine digitali della rete. Un messaggio in bottiglia, abbandonato nel grande mare di internet.
Noi lo abbiamo raccolto e lo riproponiamo qua di seguito.
Lettera aperta a Mario Monti:
Io non credo che Lei sia di sinistra. Forse non è proprio di destra… Io so bene cos’è la destra e cos’è la sinistra. Ma non so più se la differenza abbia ancora un senso.
Amavo i contadini, gli operai, i sofferenti in genere. Li amo ancora, ma non come prima, perché ho visto che queste masse, questa gggente, disprezzando la cultura si mette nelle condizioni di sostenere e subire passivamente le peggiori scelte delle classi dirigenti fino a farsi affamare e scannare in guerra…per una misera paga.
Ma LEI!…Se davvero volesse salvare questo paese….non capisce che solo tagliando QUESTA classe dirigente si potrebbe…sperare?….Le masse non hanno la capacità di trainare, ma solo quella di seguire.
Ma con questi IMPRENDITORI FALLITI, con questi BANCHIERI collusi, questi ECONOMISTI che non ne azzeccano una, questi GRASSATORI, GRANDI LADRI PRIVATI E DI STATO, come può avvenire LA CRESCITA?
Il pesce puzza dalla TESTA.
Il popolo ha sempre puzzato e sempre puzzerà. Quindi sono le TESTE che vanno tagliate.
Le Sue medicine sono date ai pazienti sbagliati. E forse Lei sta riaprendo la strada al prototipo di italiano peggiore che la nostra storia genetica abbia prodotto.
Sarà professore emerito, ma forse non capisce un cazzo.
E mi dispiace! Mi dispiace…
Pietro Biondi
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Complimenti a PIETRO BIONDI,vecchio amico di gioventù
anche a me dispiace, caro Pietro Biondi, spoletino verace!! Dispiace di più però vedere come ancora si possa pensare che il popolo debba “solo” delegare qualcuno, nero, rosso, verde militare. Il problema dell’italiano è stato sempre quello di porre rimedio ai problemi delegando qualcuno con la verità assolutain tasca e regalando il proprio libero arbitrio e la propria libertà in favore della Verità! LA storia , a quanto pare ci ha insegnato poco, e Monti è solo frutto di un gioco molto più grande, forse nemmeno Europeo. Parla di imprenditori falliti e io mi stupisco come ci siano persone ancora in piedi a fare impresa in Italia con il 55% di carico fiscale (o anche il 70% come affermato da befera), parla di Banchieri collusi (con la politica??) e lo sono sempre stati con la differenza che un tempo riversavano i denari sul territorio che poi sapevano sarebbero tornati indietro con l’economia reale,parla di economisti che non ne azzeccano una, ma io leggo di economisti che hanno previsto questa stuazione almeno con 3 anni di anticipo (vedi Roubini). Lei parla di ricambio della testa, e io concordo, ma sono consapevole che o la gente inizia ad interessarsi della cosa pubblica in prima persona o se continua ad aspettare il salvatore della patria avremo sempre i Mussolini, I Berlusconi e i Monti e poco o nulla cambierà. Non voglio entrare nell’argomentoprettamente economico altrimenti non se ne esce più…..saluti
lettera abbastanza sconclusionata e inutilmente offensiva
Non so chi è Patrizia che definisce “sconclusionata e offensiva” la lettera del signor Biondi.
Forse un’insegnante che non si trattiene dal dare un voto.
Io voti non ne do, non ne ho titolo, ma apprezzo che un personaggio come Pietro Biondi ci faccia conoscere il suo pensiero.
Per quanto riguarda il governo Monti, siamo in parecchi ad averci riposto speranze purtroppo deluse.
Peccato. Anche a me dispiace.
“Li amo ancora, ma non come prima, perché ho visto che queste masse, questa gggente, disprezzando la cultura si mette nelle condizioni di sostenere e subire passivamente le peggiori scelte delle classi dirigenti fino a farsi affamare e scannare in guerra…per una misera paga”. Chi può avere il coraggio di dire queste scomode verità? Pietro Biondi, grazie, per questa tua sfida e compagnia della solitudine dei miei pensieri repressi. Forse Patrizia è come questa gggente. Ma speriamo che rileggendo, si elevi e si liberi.
non sono un’insegnante e non mi permetto di dare voti agli attori, ci mancherebbe altro
sono una cittadina italiana, così come lo è Pietro Biondi nel momento in cui si rivolge al nostro comune primo ministro, quindi altrettanto legittimata a prendere posizione su questioni politiche di interesse generale
sono una che non ha dimenticato che fino a pochi mesi fa ne avevamo un altro di primo ministro, uno di cui bisognava vergognarsi e che in due decenni ci ha messo in ginocchio
ecco, io me la prendo ancora con quello lì e con tutti gli italiani che gli hanno dato il voto
quest’altro sta cercando di mettere le pezze, è un lavoraccio, ma ci sta provando a farci venir fuori dallo sfacelo in cui siamo precipitati … forse dovremmo imparare a remare insieme invece di sempre criticare … ecco, a dire il vero è proprio questo il tratto del carattere italiota che meno mi piace, la critica purché sia, e nella lettera di Biondi trovo purtroppo bordate troppo “facili” per una persona e un personaggio del suo spessore umano e intellettuale
illusa!!!
Ciao. Pietro, e grazie per la bella lettera aperta. Condivido praticamente tutte le tue emozioni, ma anche Patrizia qualche piccola ragione ce l’ha…Questo nostro caso “italiano” è decisamente molto complesso. Un tuo parente, non lontanissimo.