
La seconda edizione del Tour dell’Umbria che si svolgera’ in quattro tappe, con partenza da Sant’Anatolia di Narco ed arrivo a Ponte Felcino, e’ stata presentata con l’intervento dell’assessore allo Sport Roberto Bertini, dell’assessore allo Sport del Comune di Perugia, Ilio Liberati, e dai sindaci di Spoleto, di Sant’Anatolia di Narco, Tullio Fibraroli, dell’organizzatore Gabriele Bazzucchi, del presidente del Coni provinciale Domenico Ignozza, del presidente dell’Acsi regionale, Luigi Tardioli e dell’ex ciclista Luca Panichi.
La conferenza della presentazione del tour è stato anche un momento pubblico per dichiarare le nuove scelte che i Comuni sono chiamati a fare in vista del riordino del governo Monti.
Il sindaco di Spoleto, Daniele Benedetti, infatti presentando il tour che si svolgera’ dal 9 al 12 agosto prossimi ha dichiarato:
“Un tour ciclistico dell’Umbria e piu’ specificatamente un giro tra le bellezze del nostro territorio, che coniuga perfettamente l’agonismo della gara ciclistica con la rivisitazione di un paesaggio unico. Con il patrocinio di una Provincia, quella di Perugia, cui sentiamo di appartenere e con cui contiamo di restare anche in futuro”.
Il sindaco di Spoleto durante la conferenza ha ribadito più volte che “Spoleto è e deve restare con la provincia di Perugia, non ci sono possibilità di un accorpamento con Terni”.
Dichiarazioni che sembrerebbero scrivere la parola fine alla provincia di Terni, soggetta al taglio del governo Monti.
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Ma pensa che Spoleto è la sua!!!! Prima di dire certe cose non serve un referendum popolare???? Questo (il sindaco) si sveglia come e quando gli fà più comodo????
Sindaco è ora che ti svegli e salvi la città che governi!!!!!!
Formiamo un comitato per indire un referendum!
E’ ora di finirla con questa mafia!!!!
Ci considerano l’ultima ruota del carro, la discarica dell’Umbria, ci portano via tutto, e il signor sindaco, vuole restare con Perugia????
Ma da chi è stato spinto a fare un affermazione del genere? Mi viene da pensare…
Effettivamente anche io la penso così, in questo caso, dovrebbe parlare il popolo.
Sindaco…Strettura è a 7 km da P.zza Tacito!!!!
Asservito dai massoni
Finalmente Bendetti esce alla scoperto e prende una posizione … che non è detto però essere quella degli spoletini. Occorre perciò fare emergere che la Città di Spoleto VUOLE un’altra scelta. Riguardo la proposta di un comitato per un referendum devo però segnalare come purtroppo sia una proposta (giusta) ma non percorribile. Assieme con Giancarlo Donati, oramai alcuni anni fa avevamo avanzato una richiesta per un referendum che prevedesse la possibilità del passaggio di Spoleto dalla ASL 3 a quella di Terni. Era a quell’epoca un mezzo per smuovere le acque, anticipando, appunto, scenari di riaccorpamento dei territori per un diverso assetto delle Province umbre. La richiesta giace ancora inevasa, in attesa che si approvi il Regolamento attuativo per i referendum, così come prevede lo Statuto del Comune di Spoleto. Referendum e Difensore civico, due strumenti di partecipazione dei cittadini, che da diverse amministrazioni (Brunini insegna e Benedetti continua) vengono ignorati. Torno perciò a ripetere che è inutile sperare che la questione si risolva sui banchi del CC senza che ci sia una FORTISSIMA presa di posizione degli spoletini. Penso ad esempio ad una grande manifestazione con migliaia di cittadini che sfilano per le vie della città con le serrande dei negozi chiusi a segnalare la anche la partecipazione dei commercianti. Se non vogliamo che Spoleto diventi come una città fantasma, con i cespugli che rotolano per le vie sospinti dal vento, come in certi films western è ora di darsi CONCRETAMENTE da fare