
Che quello umbro non sia migliore della media italiana è un’altra convinzione che si fa sempre più forza anche fra gli spoletini dopo le soppressioni delle corse di alcuni treni e dopo aver verificato la faticosa situazione della stazione ferroviaria.
Da un po’ di tempo la linea tra Roma ed Ancona, è monitorata da un signore che viaggia su e giù per motivi di lavoro.
Si definisce “non pendolare” e da qui il nome del suo seguito blog e “non rassegnato”.
Per questo motivo tiene nota di tutto quanto accade durante i suoi spostamenti in treno verso la capitale.
L’elenco dei disservizi che riporta Sergio Fortini è lungo e certamente lo è anche quello delle arrabbiature che continua a prendersi se ha maturato la decisione di coinvolgere anche la Prefettura di Terni a cui ha chiesto spiegazioni.
Ritardi e disservizi sono alla base della nota inviata il 26 giugno a quell’ufficio pubblico dal “non pendolare”.
La risposta è arrivata a stretto giro di posta.
La Prefettura di Terni chiede “… cortesi notizie sulle cause di disagi lamentati dall’utenza circa ritardi e cattive condizioni di manutenzione …” .
In attesa di notizie continuiamo anche noi a chiederci se non è più facile e premiante gestire bene un servizio pubblico pagato con i soldi di tutti che non lasciarlo andare in malora come ormai troppi segnali sembrano voler farci capire.

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Grazie per aver rilanciato la notizia.
Sergio Fortini:
- scrive continuamente e da anni e anni alle Istituzioni, senza ricevere quasi mai risposta;
- dalle Istituzioni, riceve spesso e volentieri risposte offensive;
- non si arrabbia, si indigna;
- non si arrabbia, fa arrabbiare gli altri;
- è un “non Pendolare” perchè lo fa per scelta e non per necessità, e proprio per questo pretende rispetto;
è “non rassegnato” perchè è proprio questo che si vorrebbe dai cittadini: la rassegnazione;
- quello che ci fanno subire è esattamente quello che ci meritiamo: per la nostra rassegnazione diffusa.
Cordiali saluti.