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Autore: Uff. Stampa SCS

Riceviamo e volentieri pubblichiamo il comunicato dell’Ufficio Stampa di SCS, il giorno dopo l’assemblea che ha visto riuniti molti soci per eleggere il consiglio direttivo.

Lo riportiamo integralmente non senza aver notato la volontà dei componenti della direzione, di non considerare chiusa la vicenda dei soci “contestatori” prima di una verifica nelle aule del tribunale.

Eletti i nomi della lista unica presentata al voto dell’assemblea.

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Sfidando le bollenti temperature di “Caronte” che hanno raggiunto i 38° centigradi, oltre 1200 azionisti della Spoleto Credito e Servizi si sono presentati puntuali all’appuntamento con l’Assemblea dei soci tenutasi nei provvidenzialmente climatizzati spazi dell’Albornoz Palace Hotel. Erano stati chiamati a confermare o meno la loro fiducia al Consiglio d’Amministrazione presieduto da Giovannino Antonini, ma l’esecutivo, proprio per dare un colpo di spugna a ogni possibile strumentalizzazione o strascichi polemici si è presentato dimissionario. Così come ha presiedere l’Assemblea sono stati chiamati un presidente e un segretario super partes, rappresentati rispettivamente dai notai, dottor Adriano Crispolti (Presidente dell’Ordine dei Notai di Perugia)  e dottor Enzo Paolucci.

Si è quindi trattato di una nomina ex novo del Cda in un’Assemblea ordinaria che ha avuto il merito di riportare serenità e chiarezza all’interno della SCS e di conseguenza nelle sue società controllate, in primis, la Banca Popolare di Spoleto S.p.A. che ora si trova ad affrontare la semestrale con rinnovata fiducia e spirito combattivo. Pur invitati a partecipare ai lavori assembleari, i sette soci che avevano promosso le azioni legali tese a invalidare l’Assemblea dello scorso 17 dicembre e a bloccare lo svolgimento dell’Assemblea odierna, pur se ripetutamente invitati a esternare le loro motivazioni davanti agli altri soci, non si sono presentati. Così come al voto, a scrutinio segreto (altro strumento adottato per fugare qualsiasi dubbio sul parere dei soci) è stata presentata una sola lista di candidati al Cda, che su proposta del socio Antonino Rosati è passato da 7 a 9 membri per ampliare la dialettica all’interno del Consiglio con ulteriori professionalità. I compensi per gli amministratori, fermi dal 2005, sono stati confermati anche per il prossimo triennio.

Appassionati gli interventi dei soci – Luigi Piccolo, Giulio Colacecchi, Claudio Caparvi, Luciano Rossi, Remo Bianchini, Elio Pambianco – che si sono avvicendati al tavolo dei relatori. Da tutti i loro discorsi è emerso il fatto di aver accolto l’invito a intervenire a una nuova assemblea pur non comprendendone il motivo dal momento che quella del 17 dicembre aveva già stabilito la volontà dei soci sia in termini di nomine nel Consiglio d’amministrazione che di strategie d’impresa.

L’azione promossa dai dissenzienti è stata stigmatizzata come lesiva non solo della Spoleto Credito e Servizi e della Banca Popolare di Spoleto, ma di ogni singolo socio che ha dovuto partecipare a una nuova assemblea, a sei mesi di distanza dalla precedente,  in piena estate sopportando temperature infernali. Per questo da più parti è stato chiesto di promuovere un’azione risarcitoria nei confronti di quei soci che con il loro comportamento tanti disagi hanno creato anche in termini d’immagine alla Scs e alle sue controllate. Un’azione risarcitoria che l’avvocato Caparvi, nel proporre all’approvazione dell’assemblea la lista capeggiata da Antonini, ha assicurato che sarà promossa. “Faremo pagare i danni ai sette soci – ha promesso Caparvi – perché è l’assemblea la sede dove portare le critiche. Ma qui non vedo nessuno di loro”.

Da tutti gli interventi è emerso l’apprezzamento del lavoro svolto da anni da Giovannino Antonini, prima in qualità di Presidente della Bps e oggi alla guida della Spoleto Credito e Servizi, quale garante dell’autonomia della Banca Popolare di Spoleto oggi rimasta ultimo baluardo e interlocutore diretto in Umbria per imprese e famiglie. Ad Antonini è stato riconosciuto anche il merito di far crescere l’Istituto di Credito, nato a Spoleto, cresciuto in Umbria e oggi proteso verso i ricchi mercati del Nord Italia. Parole di riconoscimento sono state unanimamente rivolte al Direttore Generale della Banca Popolare di Spoleto e a tutti i dipendenti dell’Istituto che da piccola banca locale sta diventando un Istituto di credito medio nel panorama nazionale.

Dalle urne, aperte fino alle 16, con voti unanimi è inequivocabilmente scaturito il nuovo Cda che risulta pertanto composto da:

Giovannino Antonini

Marco Bellingacci

Claudio Caparvi

Gianfranco Binazzi

Cesare Cattuto

Pasquale Coreno

Leodino Galli

Massimo Morelli

Rodolfo Valentini

 

Subito dopo il Cda si è riunito riconfermando le cariche sociali: Gioivannino Antonini (Presidente del Cda); Claudio Caparvi (Vicepresidente Vicario); Marco Bellingacci (Vicepresidente); Leodino Galli (Segretario); Gianfranco Binazzi, Cesare Cattuto, Pasquale Coreno, Massimo Morelli e Rodolfo Valentini (Consiglieri).

 

“Sono soddisfatto – ha commentato il Presidente Antonini – perché ancora una volta i soci hanno partecipato in massa all’Assemblea nonostante il disagio della calura estiva. Questo testimonia il loro attaccamento alla Scs e alla Banca spronandoci a fare ancora di più per gli stessi soci e per il territorio. Il nostro impegno – ha concluso il Presidente – proseguirà anche a salvaguardia del lavoro dei nostri 850 dipendenti che in un momento così difficile sono un punto saldo della nostra economia”.

 

Spoleto, 30 giugno 2012


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