Presente anche una significativa delegazione regionale di Cittadinanza Attiva, del Comitato Socio Culturale dei Migranti di Spoleto con la coordinatrice, la presidente dell’associazione romena Mihai Eminescu e una folta delegazione dell’associazione Magrenina Es Salam.
Tutti gli intervenuti hanno sottoscritto una petizione, ove si dichiara la loro ferma contrarietà a qualsiasi ipotesi di alienazione di Villa Redenta di Spoleto da parte della Provincia di Perugia in quanto la Villa è patrimonio di tutti, è pubblica e deve rimanere pubblica.
Tutti ritengono che, per stare nel patto di stabilità servono misure strutturali, non certo la vendita del Patrimonio Pubblico, storico, artistico e culturale, bene prezioso che invece,se adeguatamente gestito, può rappresentare una risorsa economica importante.
Saranno messi in campo tutte le azioni possibili per scongiurare la vendita.
Le associazioni spoletine ritengono ambigue e non esaustive le affermazioni dell’assessore al Patrimonio Piero Mignini, che si rifà al Patto di Stabilità come “ Vero e ineludibile ostacolo rispetto alla possibilità di mantenere il “bene”: è opportuno valutare tutti gli elementi che per vari aspetti riguardano la questione morale come l’uso corretto del Patrimonio, le consulenze esterne e quant’altro possa offuscare l’immagine della nostra Provincia.
In ultimo le associazioni intendono avere un riscontro diretto da parte delle Istituzioni e non solo tramite organi di stampa.
A tal proposito va ribadita la correttezza Istituzionale del Consigliere Provinciale Laura Zampa.
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