Autore: M. C.

Cosa? Non conosci Youtube? Beh, allora sei veramente indietro.
Per capirne un po’ di più basta navigare in rete, iscriversi a uno di questi o altri social network e girellare per cercare di farsi una ragione che il mondo non è fermo. Immobile.
Anche il CNR di Pisa si è posto il problema di studiare queste nuove forme di comunicazione ed ha pubblicato un sito molto interessante che ci mostra una sorta di graduatoria delle preferenze assegnate dai navigatori ai personaggi famosi. Una specie di auditel dei social network.
Il sito è QUA, si chiama Social Trends (Tendenze Social) e ci aiuta a capire chi sono i più amati on line, divisi per categorie, la loro attività, la popolarità e l’influenza.
Così scopriamo che il politico più popolare è Beppe Grillo, che stranamente ritroviamo in alto anche nella graduatoria dei comici. Nemmeno la rete e non solo i politici tradizionali, ha capito bene come collocarlo.
Per i giornalisti invece vediamo al primo posto fra i seguaci di Facebook, Roberto Saviano. I Twitteri amano più di tutti Beppe Severgnini e invece in Youtube il più seguito è Claudio Messora, il capoccia di un blog che si chiama: Byoblu, che produce anche una vera televisione web.
La rivincita della rete sui mezzi convenzionali.
Per i Partiti Politici, vediamo un ribaltamento di quella che è la forza parlamentare attuale. In testa per Facebook c’è il Movimento a 5 Stelle, ancora Grillo.
Su Twitter trionfa Sinistra Ecologia e Libertà, il movimento di Nichi Vendola e su Youtube, i video più seguiti sono quelli del Partito Radicale.
Altre interessanti informazioni sono rintracciabili sul sito del CNR di Pisa, che sarebbe utile a più di un politico, per capire da che parte va il mondo e cosa ci si aspetta da chi è nei ruoli chiave del paese.
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