Autore: spoleto5stelle

In Irlanda, visitando le Scogliere di Moher , che sono delle scogliere famosissimee altissime a picco sull’Atlantico, il nostro amico si è imbattutto più volte, lungo il sentiero che le costeggia, in cartelli come questi: (con la scritta: bisogno di parlare? ndr).
Non ci è voluto molto a capire il significato di quei curiosi cartelli con scritte come “Bisogno di parlare?” “Sempre qui, giorno e notte”, con sotto un numero di telefono: quel luogo è spesso teatro di suicidi e quei cartelli non sono nient’altro che un tentativo di scongiurare quel gesto, una ciambella di salvataggio.
Ora, l’analogia col Ponte delle Torri è forte e chiara. Allora perché non provare con una soluzione di questo tipo che sarebbe sicuramente più economica e meno invasiva di improbabili reti, cancelli, bodyguards o inanimate telecamere? A volte alla base di questi gesti – che non vengono certo impediti da ostacoli o reti – c’è una mancanza di ascolto. Ovviamente non possiamo tenere uno psicoterapeuta sul finestrone 24h/24h, ma sicuramente possiamo garantire lo stesso servizio telefonicamente, un servizio di ascolto ed aiuto con dei cartelli posizionati in due o tre punti del Ponte e messi in maniera armonica con la struttura.
A volte si tratta di un attimo di disperazione, che passa, magari con l’aiuto di una persona competente che anche al telefono riesce a farti tornare sui tuoi passi. Forse non risolverà la questione, forse di cento persone che proveranno a suicidarsi, solo una chiamerà quel numero. Ma servisse anche solo a salvare una persona, già sarebbe tanto.
Forse davvero, come diceva uno spot anni fa, una chiamata può salvare la vita.
Il ponte delle torri non può essere demonizzato come strumento di suicidio, ma va valorizzato perchè è li da centinaia di anni ed è un monumento fondamentale per la città. Deturparlo con messe in sicurezza, cancelli ecc. non avrebbe senso, come non ha senso descriverlo arma per il suicidio. La nostra idea potrebbe essere uno strumento per risvegliare lo spirito di sopravvivenza che c’è in ognuno di noi offuscato da momenti di scoramento che portano a decisioni cosi estreme.
PS: L’associazione che appare nei cartelli, SAMARITANS http://www.samaritansonlus.org/, è una onlus che esiste anche in Italia il cui scopo è quello di aiutare persone sull’orlo del suicidio. Purtroppo per motivi economici, non riescono a garantire il servizio di ascolto telefonico 24/24h come in altre parti del mondo, ma probabilmente, con un piccolo contributo da parte del Comune – magari tagliando le spese di… – questa associazione riuscirebbe a coprire il servizio per l’intera giornata, oppure potrebbe essere il Comune stesso a garantire un servizio simile a quello di questa Onlus.
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Cinquestelle scrive con grande rispetto della vita
senza autoproclamarsi paladino di chissà che.
Era ora che si parlasse di amore per la vita senza la folgorante visione di simboli sacri
dietro ai quali da sempre si cela l’ ipocrisia della politica più scalcinata,
da sempre in balia di qualche politicante sbattiginocchia.
Una bellissima proposta, che aiuta a capire come a volte per affrontare i problemi non servono proclami, riunioni, mozioni, discussioni, bla bla bla, ma sia sufficiente accendere il cervello e ragionare sulle cose.
Potrà non essere la miglior soluzione, potrà essere probabilmente migliorata ed integrata la proposta, ma di sicuro è una ottima idea, che si prende cura della persona, e non parte dalla considerazione folle che se metto una rete salvo delle vite!
P.S. ma quanto è bella la foto avete messo?