Autore: L.B.

Mentre attraverso la città enormi schermi occhieggiano ad ogni bar.
I colori della bandiera italiana sono appoggiati a riposo.
Aspettano.
Il gracidare monotono del telecronista si perde nel silenzio pesante.
Ogni tanto si leva una sola voce più grande che ha l’andamento dell’onda, si alza raggiunge un picco e poi ridiscende rapida così come è nata.
Solo durante la partita l’Italia si scopre patriottica.
Il tempo di una sfilata, e poi tutto torna com’era.
Chi può evadere le tasse le evade, chi deve pagare le marchette le paga, chi riesce a sistemare il figlio con una raccomandazione lo sistema, chi scarabocchia i monumenti come fossero solo suoi e non di tutti, come fossero solo di altri e non suoi, li scarabocchia; chi si fa beffe della Costituzione continua a farlo così come chi vota in cambio di un piccolo insignificante favore personale, chi occulta illegalmente rifiuti tossici nei luoghi più belli d’Italia, chi nasconde le prove di Ustica, chi fa spallucce e si gira dall’altra parte se la Merkel ci tratta come pedalini.
L’orgoglio italiano contro ( pacificamente ‘contro’) la Germania solo oggi si sente, gli altri giorni tutti appecoronati, l’importante è riuscire ad andare in ferie anche quest’anno, possibilmente ad agosto.
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