
Come si saprà, la direzione del Festival nei giorni scorsi ha informato la stampa che per l’edizione numero 55, non si avvarrà della collaborazione del famoso critico d’arte.
Da parte sua Sgarbi ha fatto pervenire una nota, attraverso la Fondazione che porta il suo nome, dove dichiara che «Confermo il mio impegno per le mostre di Spoleto».
Il Sindaco del Comune di Spoleto Daniele Benedetti e il Presidente del Festival dei Due Mondi Giorgio Ferrara, viste le notizie pubblicate in merito alle mostre a cura di Vittorio Sgarbi, ritengono dover precisare quanto segue:
- il progetto di una grande mostra di sculture in occasione della ricorrenza dei 50 anni da “Sculture in Città” di Giovanni Carandente, como noto, non è esclusiva idea del Prof. Sgarbi; da anni la CITTA’ di Spoleto lavora ad un progetto che ricordi il grande evento del 1962.
- si ribadisce che la Fondazione Festival dei Due Mondi ha dovuto constatare che l’agenzia Promoter, soggetto attuatore delle mostre individuate dal Prof. Sgarbi, ha adottato modalità di raccolta fondi inopportune e non compatibili con la missione del Festival di Spoleto, ed è stato pertanto necessario chiarare l’assoluta estraneità della Fondazione da tali prassi e modalità.
Pertanto, visti i ritardi e l’imminente inizio del Festival, si comunica, se pure con rammarico, che sono venute a cadere le condizioni necessarie per poter inserire il progetto del Prof. Vittorio Sgarbi all’interno del programma ufficiale della 55esima edizione del Festival dei Due Mondi.
Ufficio Stampa Festival dei Due Mondi
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Qua di seguito invece il comunicato inviato dalla Fondazione Sgarbi:
La polemica tra la Fondazione del Festival e il critico d’arte
Vittorio Sgarbi: «Confermo il mio impegno per le mostre di Spoleto»
«Rinuncio alla richiesta degli spazi comunali dell’ex Museo Civico in polemica con il sindaco e il direttore Marziani, che hanno ostacolato in ogni modo le iniziative»
ROMA – Vittorio Sgarbi replica alla nota diffusa dalla Fondazione del Festival
«Confermo il mio impegno per le mostre di Spoleto in Palazzo Racani Arroni.
Rinuncio alla richiesta degli spazi comunali dell’ex Museo Civico in polemica con il sindaco e il direttore Marziani, che hanno ostacolato in ogni modo le iniziative. E’ giusto infatti chiarire che, in assenza totale di contributi pubblici, per queste come per le precedenti edizioni da me curate, l’amministrazione comunale non ha perseguito gli obiettivi auspicati di collaborazione per la produzione delle mostre durante le giornate del Festival.
Dopo averlo cooptato nel Padiglione Italia alla Biennale di Venezia, da me diretto, con il critico Gianluca Marziani non è stato possibile realizzare un programma comune sul tema da me annunciato: «Sculture nella città – Omaggio a Giovanni Carandente». Tema che è stato unilateralmente sviluppato, sottraendomene la paternità, dal Marziani, nonostante le sollecitazioni del Presidente Ferrara.
Per evitare polemiche ho allora deciso di impostare un programma radicalmente diverso, come annunciato in conferenza stampa, senza peraltro evitare di rendere noto l’increscioso, benché consueto incidente, della mancata collaborazione.
Per queste ragioni, allo stato, nessuna proposta formalizzata e definita nelle diverse sezioni, è stata da me presentata alla Fondazione del Festival, che quindi parla d’altro, a me ignoto»
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