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“Un segno di rispetto per le vittime e i tanti sfollati del terremoto”.

“Sospendere la parata del 2 giugno subito” è l’appello rivolto e inviato al capo dello stato dal sindacato Lisiapp (Libero sindacato appartenenti Polizia penitenziaria) dove esprime piena solidarietà alle vittime e agli sfollati che ha colpito l’Emilia Romagna.  A questo continua la – nota Lisiapp – auspichiamo che la parata venga annullata  e siano destinati i fondi già stanziati per aiutare le popolazioni vittime del sisma in Emilia. E ancora –  ”Chiediamo di annullare la parata del 2 giugno afferma Luca Frongia segretario generale aggiunto Lisiapp – usare quei fondi e quei reparti militari per le zone del terremoto. Come sindacato Lisiapp della Polizia penitenziaria stiamo contribuendo in maniera attiva con l’invito ai nostri iscritti ad effettuare qualsiasi aiuto come ospitare le persone sfollate o aiutare donne e bambini. In un momento così difficile per il nostro Paese conclude Frongia, colpito da una gravissima crisi economica e flagellato in queste ore dal terremoto, è opportuno utilizzare quei fondi per fini sociali e di solidarietà. Sarebbe il modo migliore per onorare la nostra Repubblica e sarebbe una follia sperperare tanti soldi per questa manifestazione.

Li.Si.A.P.P.
LIBERO SINDACATO APPARTENENTI POLIZIA PENITENZIARIA

SEGRETERIA GENERALE

 

TERREMOTO: USB VV.F., NO A PARATA 2 GIUGNO; MANDATE INVECE I POMPIERI NELLE ZONE DELL’EMERGENZA

I tagli colpiscono anche i controlli sulla sicurezza nei luoghi di lavoro

COMUNICATO STAMPA L’USB P.I. Vigili del Fuoco chiede la sospensione della parata del 2 giugno e chiede che i lavoratori del Corpo nazionale non vengano mandati ad esibirsi in una sfilata, ma a prestare la loro opera di soccorso tecnico urgente alla popolazione delle zone terremotate. Per l’USB VV.F., i Vigili del Fuoco sono un ente sociale, che non ha mai avuto alcun motivo di partecipare a parate militari o carnevalesche. Ancora più incomprensibile ed inaccettabile in questo momento la scelta di impegnare un folto gruppo di lavoratori per la sfilata del 2 giugno, lasciando al contempo alcune zone terremotate prive di operatori. Non basta dichiarare il lutto nazionale per mettere a tacere la coscienza sulla tragedia che sta colpendo l’Emilia. Non serve “mostrare i muscoli” con una parata, quando il nostro Paese viene messo in ginocchio dai debiti ed il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco subisce continui tagli lineari. Oggi, infatti, il soccorso tecnico urgente alla popolazione è assicurato solo ed esclusivamente con il raddoppio dei turni del personale VV.F. e con la certezza che i lavoratori non saranno retribuiti, perché il Dipartimento non ha fondi e si appresta a nuovi tagli lineari. Tagli che oggi si dimostrano drammaticamente irresponsabili, in quanto hanno anche contribuito a rendere sempre più precaria la sicurezza nei luoghi di lavoro, come risulta dalla lugubre conta dei lavoratori morti in Emilia. In questo momento i Vigili del Fuoco sono il primo ente preposto alla incolumità privata e pubblica a ricercare la catena di responsabilità di chi ha autorizzato la lavorazione in capannoni con travi poggiate sui pilastri senza essere ancorate. Come lavoratori si interrogano, ed interrogano quella politica che fino a ieri considerava la sicurezza come un onere per le imprese e ha fatto in modo di ridurre, se non eliminare, i controlli per garantirla. L’USB P.I. Vigili del Fuoco chiede dunque al Presidente della Repubblica ed al Governo di porre fine alle parate e di considerare i lavoratori del Corpo Nazionale per la loro professionalità.

USB VV.F


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2 Risposte a “SOSPENDERE PARATA DEL 2 GIUGNO PER RISPETTO AI TERREMOTATI”

  1. Il capo dello stato a mio avviso ha sbagliato nel voler fare la sfilata del 2 giugno,non è solamente un fatto di rispetto per i terremotati,è un fatto di risparmio in un momento cosi grande di crisi,in un momento dove si chiedono sempre più sacrifici alla gente,mentre i baroni della politica predicano bene ma razzolano malissimo.Arriverà il 2013.

  2. credo che tale comportamento più che l’aspetto economico riguardi l’aspetto morale……..condivido l’idea di destinare i soldi programmati per tali eventi a favore delle popolazioni terremotate ….ma c’è l’ipotesi che tali soldi siano già stati spesi. Ritengo invece corretto evitare tali celebrazioni/viaggi…….sarebbe come se uno organizzasse un evento e pochi giorni prima della data prefissata si verificasse un grave lutto nella sua famiglia (parente stretto)………e decidesse di procedere ugualmente con la scusa….”tanto è pagata”………….moralmente non riitengo che vada bene

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