Autore: Cristina Antonini

Mi parla della sua emozione, delle sue lacrime , di fronte alla forza di questi bambini e ragazzi, il futuro,fresco ed innocente, attenti e partecipi nell’aula bunker dell’Ucciardone e poi in corteo e davanti all’albero di Falcone.
Sento dal cellulare le voci cristalline che scandiscono Legalità, la parola che racchiude il senso di una lotta di civiltà e di giustizia.
La scuola, che resiste ai tempi bui, che insegna e garantisce la memoria, che prepara i cittadini di domani, custode dei principi etici della società umana, è qui: la nave che attraverso la tempesta , non perde la rotta verso il futuro.
Ricordiamo anche questo.
il 23 maggio 1992, a Capaci vicino a Palermo, persero la vita in un attentato mafioso il magistrato antimafia Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e i tre agenti della scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro.
Il 19 luglio 1992 a Palermo in un attentato mafioso persero la vita il giudice antimafia Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta Agostino Catalano (caposcorta), Emanuela Loi (prima donna a far parte di una scorta e a cadere in servizio), Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.
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