
Tra il pubblico una presenza importante, il Maestro Charles Wadsworth, fondatore insieme a Gian Carlo Menotti dei Concerti di Mezzogiorno del Festival dei Due Mondi, che alla fine del concerto si e’ congratulato con la pianista spoletina esprimendole il suo entusiastico apprezzamento.
All’attività concertistica internazionale Laura Magnani sta rivolgendo un’attenzione sempre maggiore, tanto da aver deciso di lasciare il suo impegno organizzativo con la direzione artistica del Festival Pianistico di Spoleto, manifestazione che ha fondato sedici anni fa con il maestro Egidio Flamini e che ha fatto crescere fino allo scorso anno.
Con un pizzico di tristezza, quindi, spiega le ragioni di questa sua scelta: ”La mia decisione di lasciare la direzione artistica del Festival Pianistico di Spoleto – dice – e’ dovuta a molti fattori. Il cambiamento nella mia vita personale dopo la nascita di mio figlio e’ solo uno di essi e nemmeno il più rilevante. Ammiro la tenacia e la creatività che Egidio Flamini ha dimostrato nel gestire la XVI Edizione del Festival e sono felice che il pubblico spoletino abbia partecipato generosamente dimostrandogli il supporto e la fiducia che merita.
Da parte mia, negli ultimi anni ho sofferto molto a causa delle mutate condizioni finanziarie che hanno determinato l’impossibilita’ di realizzare un festival con i tanti progetti, le mille idee e i contatti stimolanti che amerei mettere in pista. Il Festival e’ nato per dare l’opportunità a noi musicisti di arricchire la nostra comunità ed è per questo che per tanti anni ho messo il mio tempo a disposizione per la creazione del Festival Pianistico, lavorandoci con entusiasmo, passione e gratificazione. Ora il mio ruolo di organizzatrice è, diciamo così’, congelato in attesa di tempi migliori.
Dopo avere a lungo riflettuto, ho maturato la convinzione che in questo tipo di contesto il mio tempo è meglio speso se dedicato ad approfondire il mio ruolo di interprete, che è quello a me più congeniale, e portare la musica classica, che considero un patrimonio inestimabile, a più persone possibile.
Credo che la musica classica sia portatrice di un messaggio profondissimo, ma sono convinta che sia necessario investire tempo ed energia per fornire a chi ascolta gli strumenti per comprendere la sua grandezza. Io in questa fase preferisco ricoprire questo ruolo, trasmettere il messaggio profondo e complesso della musica classica come interprete ed educatrice”.
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