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Spoleto – Il sindaco incontra i lavoratori della ex POZZI: “Non possiamo più aspettare. Chiederò un incontro con la proprietà”

Questa mattina il Sindaco Daniele Benedetti, insieme al vicesindaco Stefano Lisci e all’assessore Margherita Lezi, ha ricevuto una delegazione di lavoratori della ex Pozzi dopo che vari dipendenti della Industrie Metallurgiche Spoleto avevano deciso di non recarsi al lavoro organizzando un sit-in in Piazza del Municipio.

Ringraziando i lavoratori per la civiltà con cui hanno manifestato il proprio disagio, dopo l’ennesimo ritardo nel pagamento degli stipendi, il sindaco ha tenuto a sottolineare il fatto che quello che più preoccupa, tanto i lavoratori quanto la stessa Amministrazione, è l’assenza di informazioni precise sulle prospettive di rilancio dell’azienda. Un tema questo che dallo scorso agosto, con l’inizio della cassa integrazione ordinaria, è stato più volte affrontato sui vari tavoli insieme alla proprietà, alla Regione, alla Provincia, alle organizzazione sindacali, a Sviluppumbria e ai Parlamentari umbri del territorio.

Quello che hanno rimarcato i dipendenti della IMS è una condizione psicologica, personale e familiare, che impedisce di sopportare il ritardo del pagamento degli stipendi in assenza di prospettive certe.

Durante il sit-in il sindaco aveva già ha contattato la Regione e le organizzazioni sindacali di categoria chiedendo la riconvocazione immediata del tavolo di crisi.

“Non possiamo più aspettare. Chiederò un incontro con la proprietà – ha detto Benedetti. Nel giro di dieci giorni, insieme a chi la Regione vorrà mettere a disposizione dell’Amministrazione, verificheremo l’esistenza di prospettive per il rilancio dell’azienda più importante del nostro territorio”.

Contestualmente il sindaco si è impegnato a verificare l’esatta applicazione dell’accordo sottoscritto dalle organizzazione sindacali per la cassa integrazione ordinaria, nonché il rispetto dei tempi e delle modalità per il pagamento degli stipendi.

Tra dieci giorni è previsto un nuovo incontro tra l’Amministrazione Comunale e i dipendenti della IMS per fare il punto della situazione.


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7 Risposte a “CRISI EX POZZI”

  1. Crisi ISM (Ex Pozzi)

    Il Gruppo consigliare del Pdl di Spoleto, esprime tutta la nostra solidarietà ai lavoratori della ISM (ex Pozzi) che oggi, con estrema civiltà, hanno manifestato in Comune il loro grave disagio.
    Con fermezza chiediamo al Sindaco, dandogli mandato e tutto il nostro appoggio politico, di usare la stessa determinazione e attenzione avuta in occasione della protesta dei trasportatori della Cemetir.
    Il Sindaco deve dare precedenza a questa vicenda della ISM che si protrae ormai da diversi mesi, rispetto a tutti i suoi impegni istituzionali seppur importanti.
    La situazione è grave e non può più essere sottovalutata o tenuta a margine dalla politica e dai suoi rappresentanti.
    La crisi in atto colpisce direttamente le 300 famiglie dei lavoratori, ma rischia di mettere in grave difficoltà l’intero tessuto economico della Città.
    Non possiamo permetterci di mettere a rischio anche l’ultima realtà industriale rimasta nel nostro territorio.
    Confidiamo nell’impegno del Sindaco affinché siano coinvolte tutte le Istituzioni per trovare una soluzione che dia respiro, fiducia e futuro ai lavoratori della “Pozzi”.

    Gruppo Consigliare PDL

  2. Esprimere solidarietà ai dipendenti della IMS in questo particolare momento della loro esperienza lavorativa, e’ doveroso e sacrosanto.
    Ma anche toppo semplice e scontato!
    Semplice perché basterebbero due parole di vicinanza per stare in pace con la propria coscienza.
    Scontato perché la partecipazione verbale di chi e’ impegnato in politica e’ routine in simili frangenti.
    I lavoratori della IMS, pero’, come altri nelle medesime condizioni, vogliono i fatti e non le parole.
    Sicuramente sono più che stanchi di analisi, di considerazioni, di ipotesi.
    Quando alla fine del mese in una famiglia non arriva lo stipendio, le difficoltà diventano problemi seri, ed i buoni propositi degli altri, si scontrano con la dura realtà del sostentamento quotidiano.
    Questi problemi, quindi, dobbiamo affrontarli tutti, con assoluta serietà e concretezza.
    La ex Pozzi, per Spoleto, ha sempre avuto una valenza significativa nel contesto produttivo locale, essendo un tassello fondamentale per alimentare il volano economico della città.
    Forse non si doveva arrivare a questo stadio di gravita’, ma ormai anche ciò fa parte del passato.
    Inutile adesso fare sterili, anche se sacrosante, polemiche.
    Non servirebbero a nulla.
    Ci ritorneremo quando la tempesta sara’ passata, ora occorre guardare al presente e al futuro.
    Qualche mese fa, in occasione dell’incontro con le maestranze ed i sindacati in Consiglio Comunale, prospettammo una strada da seguire, che vogliamo ribadire ora più che mai.
    1) il problema della IMS non può essere racchiuso alla sola città di Spoleto, ma deve coinvolgere realtà istituzionali più ampie. Da soli, nonostante la buona volontà, non riusciremo a fare nulla. Dobbiamo pretendere l’interessamento fattivo della Regione e dei Parlamentari umbri tutti. Di quelle stesse persone, cioè, che accorrono spesso e volentieri al capezzale di altre realtà produttive territoriali. Dobbiamo pretendere che questi rappresentanti di “peso”, siano fortemente, costantemente e fisicamente presenti.
    2) Se ancora non esiste, occorre sollecitare la elaborazione di un progetto industriale che, partendo dalla fotografia dell’esistente, dica chiaramente cosa e’ importante che quell’azienda faccia per il futuro per essere competitiva, se necessita di consolidamenti o di diversificazioni, se esistono responsabilità oggettive della proprietà o della direzione.
    Bisogna cioè sapere se si può fare di più, si può fare altro, si può fare meglio.
    3) Occorre con immediatezza gestire l’esistente attraverso la individuazione di supporti di sostegno finanziario e lavorativo, sia per il mantenimento dei livelli occupazionali, che per la non perdita di nicchie di mercato.
    Tutto questo può avvenire solo intorno ad un tavolo “reale” di studio, confronto e concertazione, permanente e non occasionale, allargato ai soggetti di cui sopra.
    Il problema della IMS, sottolineiamo ancora una volta, non può essere solo spoletino.
    Su questa strada le maestranze, i Sindacati, l’Amministrazione Comunale avranno tutto il sostegno del Terzo Polo, pronto a fare la propria parte in ogni contesto istituzionale necessario.

    GRUPPO CONSILIARE
    TERZO POLO

  3. Il Circolo Prc “E. Martinelli” di Spoleto esprime la propria totale
    solidarietà, non solo politica, alle lavoratrici / lavoratori della IMS-ISOTTA
    FRASCHINI in lotta a difesa del proprio posto di lavoro, del proprio futuro e
    della propria dignità.
    Auspichiamo che, come promesso, le istituzioni si attivino e siano vicine ai
    lavoratori, che stanno vivendo un momento di grave difficoltà.
    Riteniamo che sia necessario intervenire congiuntamente presso Comune,
    Provincia, Regione per il rilancio delle imprese e per ricostruire una politica
    occupazionale ed industriale nel nostro territorio.
    Per quanto ci riguarda saremo vicini, anche fisicamente, alle lavoratrici /
    lavoratori della IMS-ISOTTA FRASCHINI assicurando il nostro interessamento alle
    problematiche della loro azienda con il coinvolgimento, anche dei nostri
    rappresentanti Regionali e Provinciali.

    La Segretaria Maura Coltorti

  4. I lavoratori della ex-Pozzi vivono da mesi, sulla loro pelle e su quella delle loro famiglie, una crisi dovuta alle carenze del management e della proprietà.
    Siamo al paradosso che una azienda, strategica nella nostra città che soffre la mancanza di lavoro, non può onorare commesse, che pure ci sono, perché la capofila non la finanzia!
    Una situazione inaccettabile che deve trovare una soluzione positiva subito, con l’impegno di tutti.
    Il PD di Spoleto è al fianco del sindaco e dei lavoratori, dei quali appoggiamo gli sforzi meritori volti a salvare un’azienda che può essere salvata e rilanciata, ma chiediamo che questo impegno si estenda a tutti i livelli politico-istituzionali ed alle associazioni datoriali che non possono più rimanere a guardare. Solo con l’impegno congiunto di tutti, infatti, si potrà positivamente risolvere una questione che sta privando del futuro tante famiglie.

    Andrea Bartocci
    Segretario del PD di Spoleto

  5. Il coordinamento cittadino dell’IDV Spoleto non avendo avuto la possibilità di seguire attivamente la vicenda dell’IMS (ex Pozzi) poiché non ha rappresentanza in consiglio comunale, è venuto a conoscenza dei reali e persistenti problemi e della situazione di disagio economico in cui verte lo stabilimento cittadino che fa capo al gruppo Castistiglioni solamente negli ultimi giorni tramite le giustificate lamentele di alcuni operai in piazza durante la raccolta delle firme referendarie.
    Premesso che all’interno dell’IMS esistono due linee di produzione: una dell’alluminio per il settore automobilistico, che sicuramente può aver avuto una flessione di mercato dovuta al persistere della crisi globale del settore; l’altra produzione che viene svolta all’interno dell’ex pozzi riguarda la ghisa, nel quale la fabbrica era leader nel settore con un portafoglio di ordine elevato in especial modo nei confronti della Germania. Per questi motivi possiamo capire solamente in parte la situazione che si sta verificando attualmente.
    Il coordinamento cittadino dell’IDV Spoleto si impegnerà ad incontrare i rappresentanti degli operai per discutere con loro di questa crisi e trovare un modo per affrontare e superare la situazione anche con l’aiuto dei vertici provinciali, regionali e nazionali del nostro partito e chiedere alla proprietà dell’IMS un piano industriale di lungo respiro capace di dare garanzie agli attuali operai e di riassumere coloro che negli ultimi anni hanno perso il loro impiego.
    Inoltre proponiamo che si effettuino un serie di riunioni programmatiche a cui debba partecipare l’intera città di Spoleto con tutti i rappresentanti politici eletti per proporre nuovi sviluppi occupazionali nella valle spoletana che sta vivendo il punto più basso economico-occupazionale dal dopoguerra ad oggi.
    Il coordinamento dell’IDV Spoleto.

  6. Vicenda IMS. Sel Spoleto esprime la propria solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori in sciopero. È scandaloso che l’azienda utilizzi il pagamento degli stipendi come leva di ricatto.

    La crisi colpisce ancora e molto duramente un’altra azienda dello spoletino. È scandaloso, a nostro avviso, che si possa restare senza stipendio vedendo negato un proprio diritto fondamentale riconosciuto dalla Costituzione italiana. La Ims, come purtroppo sta accadendo per numerose altre aziende locali e nazionali, ha smesso infatti di pagare i salari ai propri dipendenti, e, parallelamente a questa scelta scellerata, la proprietà non è stata altrettanto risoluta nell’esplicitare obiettivi e azioni prossimi dell’azienda. Non è assolutamente chiaro, infatti, il piano industriale della Ims, che, oltre ad aver deciso di tagliare sui salari non definisce quali sono i progetti per questo sito produttivo non offrendo alcun tipo di garanzia per il futuro. Purtroppo, come spesso accade, gli effetti nefasti della totale mancanza di pianificazione e progettazione viene pagata dalle lavoratrici e dai lavoratori. Ma evento ancora più scandaloso è stato il tentativo che ha fatto l’azienda di utilizzare il pagamento degli stipendi come leva di ricatto per impedire ai lavoratori di scioperare, provando a negare in un colpo solo ben due diritti: il diritto allo sciopero e il diritto alla propria retribuzione. Definire questa vicenda come un indecoroso balzo all’indietro è un eufemismo. Riteniamo intollerabile il silenzio che avvolge questa vicenda che ha costretto i lavoratori e le lavoratrici della Ims ad optare per lo sciopero ad oltranza. È fondamentale che tutta la stampa, i partiti, le istituzioni e la società civile in genere facciano da cassa di risonanza per questo vergognoso evento. È necessario che l’istituzione regionale convochi quanto prima un tavolo di trattativa per verificare la situazione economica della Ims e soprattutto per trovare una soluzione concreta affinchè vengano pagati gli stipendi arretrati e venga garantito il pagamento di quelli futuri. Crediamo che sia necessario che la dirigenza della Ims, oltre a pagare gli stipendi, informi i propri dipendenti sui futuri sviluppi aziendali. Il Circolo Sinistra Ecologia Libertà “Enrico Berlinguer” di Spoleto vuole esprimere la sua solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori, convinti della necessità di attivare azioni concrete di sostegno a questa lotta, perché la dignità e il rispetto dei diritti tornino ad essere il centro dell’azione politica.

  7. UN COMITATO CITTADINO DI APPOGGIO ALLA LOTTA DEI LAVORATORI I.M.S. IN DIFESA DEL POSTO DI LAVORO, CON L’OBIETTIVO DI MOBILITARE LA CITTA’ INTORNO AGLI OPERAI DELLO STABILIMENTO DI SANTO CHIODO.

    Non lasciare soli i lavoratori che rischiano di perdere il lavoro, deve essere questo l’impegno da mettere in campo subito.

    Solidarietà dei fatti e non delle parole.

    Cogliere ogni occasione per manifestare in difesa del lavoro e rafforzare la mobilitazione.

    Costruire lo sciopero generale della città per la riapertura dello stabilimento.

    I fatti degli ultimi due giorni parlano chiaro, bisogna costruire un fronte ampio che appoggi le rivendicazioni degli operai, che sono nell’immediato: 1) Pagamento degli stipendi dovuti 2) Rotazione della Cassa Integrazione tra tutti i lavoratori 3) Chiarezza sui tempi della ripresa del lavoro e sulle prospettive dell’Azienda.

    La trattativa svoltasi lungo l’intera giornata di ieri (7 maggio) ha avuto come protagonisti gli operai dello stabilimento. Sono stati loro a controllare dal basso la trattativa condotta dai rappresentanti sindacali con la Direzione dello stabilimento, che hanno proposto varie ipotesi di accordo che i lavoratori hanno sistematicamente bocciato, perché nessuna di esse conteneva le garanzie richieste.

    Il presidio permanente si è trasformato nella mattinata in blocco, quando il Direttore della Fabbrica Santoro è arrivato a bordo dalla sua auto e ha dovuto attendere un quarto d’ora prima che gli operai decidessero di farlo passare protetto da una abbondante presenza di Forze dell’Ordine.

    Nella giornata di oggi (8 maggio) gli operai alla presenza del Presidente del Comitato Centrale della FIOM Giorgio Cremaschi, hanno apertamente contestato la linea sindacale tenuta negli ultimi mesi, perché dando credito alle promesse della Direzione sono stati giudicati corresponsabili dell’incancrenirsi della crisi dello stabilimento, non avendo dato quella risposta forte che sarebbe stata necessaria già questa estate, quando era evidente che la Direzione aveva già deciso di scaricare tutti i problemi, di cui è peraltro responsabile, sui lavoratori.

    Come Associazione di Cultura Operaia, facciamo appello a chi è disposto a mettersi in gioco in questa battaglia per il lavoro.

    Mettiamoci la faccia, costruiamo un Comitato Cittadino di appoggio ai lavoratori IMS, uno strumento per condurre la città accanto ai lavoratori della sua più grande fabbrica.

    I lavoratori garantiti, le famiglie di Spoleto, gli studenti delle scuole e tutti coloro che saranno colpiti da questa crisi, devono prendere per mano la città e portarla in piazza fino alla ripresa del lavoro.

    ASSOCIAZIONE CULTURALE CASA ROSSA

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