Autore: M.C.
Oggi siamo qui a riflettere sulla vicenda che vuole il sindaco di Spoleto, Daniele Benedetti, lontano dalla sua città, proprio in un momento di emergenza data dal tempo meteorologico.
La notizia è vera? Beh, pare proprio di sì.
Anche se non bastassero i sorrisini e le mezze ammissioni fra quelli rimasti nel palazzo comunale, c’è il saluto del sindaco fatto agli intervenuti alla cena dopo il concerto di chiusura dell’Anno Menottiano. “Parto il 4 e torno dopo una settimana”.
A Gilberto Stella che gli ricordava un impegno, il sindaco rispondeva “mando Lisci” il vicesindaco.
E quindi sul fatto che il sindaco in questi giorni non sia a Spoleto non ci sono dubbi.
Magari è in giro per visite istituzionali, oppure, più probabile, è proprio a godersi una settimana di riposo sulla neve.
Certo scrivere in maniera equilibrata di questa notizia potrebbe sembrare difficile, invece noi cerchiamo di non perdere l’atteggiamento sereno che in molti ci riconoscono ed alcuni apprezzano.
Ultimo punto: il pubblico interesse.
A chi importa che il cittadino Benedetti se ne vada in vacanza con la sua famiglia?
A nessuno se non fosse il sindaco di una città che sta vivendo un momento di allerta meteo. Una città sotto la neve ormai gelata, dove non passano mezzi per pulire le strade rese pericolose dal gelo.
Dove alcuni disabili (esattamente 6) non hanno potuto raggiungere la struttura che li assiste.
Non interesserebbe a nessuno se il sindaco non fosse anche il responsabile della Protezione Civile.
Un incarico peraltro non delegabile.
È vero che le nuove tecnologie consentono di delocalizzare il lavoro, ma francamente amministrare una emergenza tramite Facebook o cellulare, si presta alle critiche di chi avvicina la parola NEVE alla parola NAVE.
Abbiamo ricevuto mail che trattano dell’abitudine italiana di abbandonare nel momento in cui serve la presenza di chi è delegato a gestire.
Non siamo d’accordo con chi avvicina il sindaco a Schettino, anche perché per fortuna qua ce la facciamo pure da soli. Ci siamo ormai abituati.
Però francamente la presenza del responsabile della Protezione Civile la vediamo come un obbligo che se non lo senti non vale la pena spiegare.
Tutto finirà come al solito a taralluci e vin brulé, vista la temperatura, ma chi si trova a dover gestire la situazione in questa piccola cittadina col naso che cola, un po’ di conti comincia a farli, ma non tornano.
Da qualunque parte si cominci a fare il calcolo, manca sempre qualcosa.
Toccherà cercare velocemente soluzioni ai problemi e che siano soluzioni serie, vere, equilibrate e rivolte al pubblico interesse.
Magari dopo aver spalato la neve. Quella neve che qua è un problema e in settimana bianca un piacere.
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Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi, navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser….ma non ho mai visto il sindaco quando c’era bisogno di lui.
E’ tempo di rivotare.
EMERGENZA NEVE
La prima settimana di interventi della Protezione Civile
Proseguono gli interventi della Protezione Civile. Questa mattina la ripresa delle attività didattiche e il rientro in classe degli studenti non ha fatto registrare situazioni di particolare criticità.
L’attività del nucleo di Protezione Civile per far fronte all’emergenza meteo, iniziata martedì 31 gennaio con l’attivazione del presidio operativo e di quello territoriale, è proseguita anche nella mattinata di oggi.
Da giovedì 2 febbraio sono state circa 3000 le richieste di intervento arrivate negli uffici di Santo Chiodo, più di 250 i quintali di sale utilizzati per liberare dal ghiaccio gli oltre 500 km di strade comunali e circa 1000 i chilometri effettuati nei primi tre giorni di attività con il mezzo della Protezione Civile del Comune di Spoleto.
Insieme alle azioni relative alla viabilità, sono stati effettuati interventi di assistenza alla popolazione residente nelle frazioni e nelle località più colpite dalle nevicate di questi giorni, garantendo gli spostamenti necessari per l’acquisto di farmaci e generi alimentari attraverso l’uso dei mezzi in dotazione delle associazioni di volontariato della Protezione Civile (Le Aquile Unità Cinofila di Soccorso Spoleto, Associazione Nazionale Carabinieri Nucleo Protezione Civile di Spoleto, Croce Rossa Comitato di Spoleto, Croce Verde di Spoleto).
In totale sono state impegnate circa 120 persone nei primi cinque giorni di intervento (da venerdì pomeriggio a lunedì sera) e 9 mezzi attrezzati per circolare anche in situazioni di particolare criticità.
Spoleto, martedì 7 febbraio 2012
Meno male che me ne sono andato, cosi non sento piu’ queste orripilanti caz..e .dico sento perche’ vedere questo “sindaco” non sono mai riuscito a vederlo in cose importanti e serie.
ma lasciamolo in pace questo BENEDETTo sindaco,,ma cè il vice ,vedrete che con lui filerà tutto LISCIo-
Lo scandalo di un sindaco che va in vacanza in piena emergenza
La cronaca
1 – Alle ore 13:00 del 2 febbraio 2012 dal Centro Funzionale della Regione Umbria emette il Bollettino di criticità per neve e ghiaccio nel quale indica, per la zona dello spoletino, CRITICITA’ ELEVATA (il massimo livello di criticità, ndr).
2 – La protezione civile della Regione Umbria emette l’ordinanza n° 31 del 2 febbraio 2012 con la quele quale ufficializza tale bollettino a far data dalle ore 18:00 del 2 febbraio 2012 alle ore 14:00 del 4 febbraio 2012 (44 ore).
3 – Il sindaco di Spoleto emette le ordinanze n. 39 e n. 40 del 2 febbraio 2012 nelle quali dispone prima la CHIUSURA delle SCUOLE DI OGNI ORDINE E GRADO e dei CENTRI DIURNI PER ANZIANI E DISABILI (la 39) e poi la SOSPENSIONE DELL’ATTIVITÀ DIDATTICA delle SCUOLE DI OGNI ORDINE E GRADO e la CHIUSURA dei CENTRI DIURNI PER ANZIANI E DISABILI, operanti nel Comune di SPOLETO, per venerdì 3 febbraio 2012 riservandosi di adottare successivamente provvedimento di proroga per la giornata di sabato 4 febbraio 2012 (la 40).
4 – Alle ore 11:30 del 03/02/2012 il servizio di Protezione Civile della Regione Umbria emette una nota (prot. 0018019 del 2 febbraio 2012) con la quale si comunica “un deciso peggioramento .. nel corso del pomeriggio/sera, con nevicate fino a quote di pianura ed accumuli anche significativi (confermando) quanto riportato nell’avviso di criticità già adottato e vigente per rischio neve e ghiaccio fino alla mattina di sabato 4 febbraio 2012”;
5 – Nel primo pomeriggio del 3 febbraio 2012 inizia a nevicare e le temperature si abbassano;
6 – Nel pomeriggio del 3 febbraio 2012 il Sindaco proroga alla giornata del 4 febbraio 2012 la SOSPENSIONE DELL’ATTIVITÀ DIDATTICA delle SCUOLE DI OGNI ORDINE E GRADO e la CHIUSURA dei CENTRI DIURNI PER ANZIANI E DISABILI.
7 – Nella notte avviene una copiosa nevicata che persiste anche nella giornata del 4 con temperature ampiamente sotto lo zero.
8 – LA MATTINA DEL 4 FEBBRAIO IL SINDACO CARICA LA MACCHINA E SE NE VA IN SETTIMANA BIANCA.
9 – Poco più tardi, nella mattinata del 4 febbraio, viene emesso un AVVISO DI CONDIZIONI METEREOLOGICHE AVVERSE n° 12016 prot. DPC/RIA/7982 del 4 febbraio 2012 della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento Protezione Civile, che informa: “DALLE PRIME ORE DI DOMANI, 5 FEBBRAIO, E PER LE SUCCESSIVE 24-36 ORE PERSISTONO CONDIZIONI PER GELATE DIFFUSE ANCHE A QUOTE DI PIANURA SU … UMBRIA …”;
8 – Il VICEsindaco emette l’ordinanza n 44 del 5 febbraio 2012 con la quale dispone la SOSPENSIONE DELL’ATTIVITÀ DIDATTICA delle SCUOLE DI OGNI ORDINE E GRADO e la CHIUSURA dei CENTRI DIURNI PER ANZIANI E DISABILI, operanti nel Comune di SPOLETO, per lunedì 6 febbraio 2012 riservandosi di adottare successivamente provvedimento di proroga per la giornata di martedì 7 febbraio 2012.
A VOI SEMBRA TUTTO NORMALE?
Non solo:
Ruolo e funzioni del sindaco in emergenze di Protezione Civile
-Da “Formez PA – Dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri”-
“Troppo spesso il ruolo e la figura del Sindaco vengono sottovalutati all’interno del sistema della protezione civile. Eppure la normativa esistente, pur fra rapsodiche iniziative, è riuscita a far comprendere come questa figura si collochi al centro del complesso ed articolato sistema della protezione civile italiana. Ancor più grave è il pensare che a sottovalutare questo ruolo possono essere i Sindaci stessi, spesso portati o obbligati dalle circostanze a vestire il ruolo delle vittime della natura prima e del sistema dei soccorsi poi.
Invece quello del Sindaco è probabilmente il ruolo più delicato e fondamentale nel complesso ed articolato sistema dei soccorsi: un ruolo che discende dalle enormi potenzialità che un pubblico amministratore esprime nell’assorbire, ammortizzare o canalizzare nel modo giusto le tensioni, i bisogni, le aspettative delle persone assistite.
Se in emergenza il Sindaco fallisce nel suo compito di trait d’union e cuscinetto ammortizzatore fra i soccorritori e le popolazioni colpite, l’attività di soccorso rischia seriamente l’insuccesso o perlomeno di intraprendere un cammino che fin dall’inizio partirà tutto in salita e sarà sempre caratterizzato da ritardi, polemiche e delusioni operative.
Ma oltre a questo ruolo di “interprete” dell’emergenza, il Sindaco ha precisi doveri che gli discendono direttamente dalla carica che riveste e dalle leggi che ne inquadrano le competenze.”
“Il Sindaco è autorità comunale di Protezione Civile. (L. 225/92 e D.L.vo 112/98).
In caso di emergenza:
a) ASSUME la direzione e il coordinamento dei mezzi di soccorso e di assistenza delle popolazioni colpite.
b) PROVVEDE a tutti gli interventi necessari.
c) INFORMA la Regione, la Provincia e la Prefettura.
d) CHIEDE l’intervento di altre Forze e Strutture quando l’evento non può essere fronteggiato con i mezzi a disposizione del Comune.”
Da “PIANO COMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE”
Emergenza neve
Comune di Spoleto
Edizione novembre 2011
“Il presente piano costituisce strumento di attivazione degli interventi e di coordinamento delle
componenti della Protezione Civile affinché, in caso di emergenza connessa a precipitazioni nevose
di grande intensità, possano essere assicurata la circolazione stradale e salvaguardati i servizi
essenziali in tutto il territorio comunale.
Il Sindaco, quale autorità di Protezione Civile, è a capo di tutte le strutture operative individuate dal
piano ed assume, nell’ambito del territorio comunale, la direzione ed il coordinamento dei servizi di
emergenza e provvede ad attivare gli interventi dandone immediata comunicazione al Prefetto.
Nella sua attività il Sindaco è coadiuvato dal Dirigente della Direzione PMS nonché coordinatore
e responsabile delle funzioni operative, in sua assenza è sostituito dalla dott.ssa Stefania Fabiani
funzionario dell’Ufficio di Protezione Civile.”
Questo sindaco, in barba a tutti i suoi oneri morali e istituzionali, ha abbandonato la comunità spoletina in un momento critico che sarebbe potuto divenire tragico (come è successo in altri comuni del centro Italia aventi gli stessi identici bollettini meteo pervenuti a noi). In un comune normale un sindaco del genere non dovrebbe neanche dare le dimissioni perché verrebbe cacciato a pedate.