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Autore: Carmelo Musumeci

Buon compleanno figlia dell’uomo ombra, in questi anni le lacrime versate per te sono state le più belle.

Spesso il tuo amore è più forte di me, della malinconia, della tristezza e della sofferenza.

Amore Bello, perdonami se non sono stato il padre che avrei voluto essere.

Buon compleanno figlia dell’uomo ombra, tutte le notti il mio cuore, seppur coperto da sbarre, inferriate e cemento armato, scappa da me e dalla mia cella per venirti a trovare.

Molti uomini ombra pensano spesso alla morte perché è la loro unica via di fuga, io piuttosto penso a te, perché sei la mia ragione di vita.

Tesoro, perdonami se non sono stato un padre come tutti gli altri.

Buon compleanno figlia dell’uomo ombra, il tuo amore mi ha sempre dato la forza di combattere e di non arrendermi.

Il mio mondo e il mio futuro stanno scomparendo insieme alla mia vita, eppure io ti amo come il primo giorno che mi hanno portato via da te.

Barbi, perdonami se sei cresciuta senza di me accanto.

Buon compleanno figlia dell’uomo ombra, molti ergastolani hanno bisogno della speranza per vivere, io invece ho solo bisogno del tuo amore.

Per resistere all’Assassino dei Sogni e per soffrire di meno molti uomini ombra cercano di dimenticare quello che erano, io invece per resistere cerco di ricordarmi che ero un uomo libero.

Figlia mia, perdonami se sono più di venti anni che non riesco a darti il bacio della buona notte.

Buon compleanno figlia dell’uomo ombra, oggi ho afferrato con le mani le sbarre della mia cella, le ho strette forte, mentre il mio cuore provava inutilmente a spezzarle.

Vita mia, perdonami se non riuscirò mai a uscire.

E grazie di esserti tatuata: “Divisi da sempre, uniti dall’anima”.

Il mio cuore ti ama, io pure.

Tuo papà.

Carcere Spoleto, Febbraio 2012


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5 Risposte a “Buon compleanno figlia dell’uomo ombra”

  1. Bellissima,solo chi ha un cuore capace di amare sa scrivere parole simili.

  2. il cuore prima di entrare dietro le sbarre dove era? bastano due belle parole per commuoverci ma visto che la parola ergastolo in italia è quasi cancellata possiamo pensare alle persone che hanno ricevuto del male dall’uomo ombra?oppure sono tutti innocenti quelli che stanno dentro.Però sento tanta gente che dice ,quando succede qualche cosa di brutto,mettetelo dentro e buttate la chiave, dov’è l’ipocrisia? io credo che sia giusto che ci siano le carceri; il perdono avviene ,se c’è qualche persona capace di darlo,dopo la giusta espiazione della pena e se ci sono uomini ombra l’espiazione deve avvenire con l’ergastolo se questa è stata la condanna.Poi ciascuno deve trovare una ragione di vita ma per essere uomini nuovi bisogna dimenticare quello che si è stati e questo signore non è mai stato un uomo libero ma uno schiavo delle circostanze o di altro che lo hanno portato a sbagliare ma non per questo meno colpevole

    • Cara Rita, non si capisce un bel niente di quello che dici!
      Di sicuro però si capisce che il tuo cuore è arido e avvizzito e non conosce errori!
      Donna perfetta!!!
      Forse non sai che il carcere non dovrebbe servire all’espiazione della pena, non si deve purificare e sacrificare un bel niente, nè dovrebbe servire per placare gli animi di chi si sente offeso da un crimine crudele o tenero lontano chi la commesso dal resto della società. Ché chi lo ha commesso prima o poi esce, e se tu, istituzione carcere, non hai fatto niente per “educare” e “reinserire” nella società quella persona, sei un perdente, un fallito perchè quella persona prima o poi quando esce ricommetterà il crimine per cui è finito dentro!
      La barbarie e l’aberrazione che contraddistingue il nostro sistema giudiziario con
      la pena dell’ergastolo, anticostituzionale tra l’altro, non ammette nè la rieducazione nè il reinserimento…è l’ammissione dell’impossibilità della nostra società, a “convertire” una persona che ha sbagliato (molto!) in una brava persona come te, Rita, che non sbagli mai (chissà se fossi vissuta in Sicilia, in un paese dove uscire con un mafioso o frequentare la stessa scuola è normalità…?), significa che abbiamo fallito!
      Significa arrendersi, non voler vedere, chiudere per sempre la porta della vita a chi, magari dopo anni e anni, è cambiato ed è una persona diversa….
      A meno che tu non diventi un “collaboratore di giustizia”, ammesso che tu possa diventarlo…in quel caso ti si spalancano le porte del carcere, anche se hai un cuore duro e arido come quello di Rita….

  3. cara signora Giuditta non le permetto di essere offensiva nei miei confronti io non ho affatto un cuore arido e avvizzito ma giovane e pronto ad accettare il reinserimento, se così fosse, dopo aver scontato una pena, che i giudici spero ritengano proporzionata , e il carcere avesse fatto quello che ci si aspetta.Ma le ricordo fatti di cronaca ; una madre piange perchè sua figlia è stata uccisa dall’uomo che dopo aver tentato di farla fuori una prima volta era agli arresti domiciliari ,dai quali sembra si possa eludere la sorveglianza e commettere quello che è successso:Ricorda l’orribile tragedia del Circeo a roma diversi anni fa :un sig.condannato all’ergastolo è uscito perchè risultato riabilitato e non socialmente pericoloso, morale:ne ha fatte fuori due madre e figlia se non sbaglio ecc ecc …. Le ricordo inoltre che nascere e crescere in sicilia non e affatto una cosa discriminante perchè quella terra è piena di brava gente che lavora e ogni giorno fa fronte ai problemi della sua terra senza essere collaboratori di giustizia ma solo persone oneste. E per quanto riguarda i miei errori egregia signora ci penso io, ma non per questo non posso tranquillamente esprimere un mio giudizio personalissimo e non condivisibile con altri senza essere offesa da una qualunque giuditta :poi possiamo parlare della giustizia, forse non sempre giusta, oppure delle carceri italiane….. forse comunque qui non stiamo tanto a guardare i punti le virgole ecc.. ma siamo italiani bene o male ci capiamo !!!

  4. poi aggiungo , per la sig.ra giuditta, che io non sono ‘l’istituzione carcere’ che deve riabilitare o non accettare chi i giudici bene o male hanno dichiarato colpevole, ma semplicemente una cittadina che guarda i fatti e anche attentamente senza farsi trasportare da falsi moralismi .Le ricordo che l’attentatore del papa pur ottenendo, dopo un lungo colloquio, il perdono è rimasto in carcere non è stato fatto ‘ti perdono quindi fuori’per cui credo che anche dal punto di vista cattolico il carcere deve esistere, poi possiamo parlare di tante cose riguardo questi argomenti gliel’ho detto gia…….

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