Autore: L.G.

sognatore e visionario.Ci piace però fare qui un riepilogo dei premi più importanti che è riuscito a collezionare con i suoi 24 film (24 considerando anche quelli diretti a due mani, come Luci del varietà, o gli episodi di film collettivi, come Agenzia matrimoniale, Le tentazioni del dottor Antonio e Toby Dammit) girati fra il 1950 al 1990:
dodici nomination per i Premi Oscar per diverse categorie di riconoscimenti tra il 1947 e il 1977, ben cinque dei quali vinti, quattro statuette per i migliori film stranieri (La Strada, Otto E ½, Amarcord, Le Notti Di Cabiria) e uno alla carriera conferito nel 1933, pochi mesi prima della sua morte, avvenuta il 31 ottobre a Roma.
A questi aggiungiamo 12 Nastri D’Argento, 3 David di Donatello e 1 BAFTA.
Su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri nel 1964 e nel 1987, inoltre, Federico Fellini ha ricevuto le onorificenze di Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
A lui è inoltre intitolato il premio “Fellini 8 ½” che viene assegnato, in nome dell’eccellenza artistica, al Bari International Film Festival.
Ma Fellini non ha disdegnato neanche l’arte degli spot pubblicitari, lavorando per grandi marchi come: Campari, Barilla e per la Banca di Roma. Questi ultimi, girati nel 1992, rappresentano di fatto le sua ultime prove di regia.
Federico Fellini una volta disse: « Noi abbiamo passato la seconda metà della vita a cancellare i guasti che l’educazione aveva fatto nella prima ». Altri tempi, ora l’educazione è merce rara e nella seconda metà della vita c’è qualcuno che cerca di scoprire cosa sia.
Il logo che Google gli dedica non è particolarmente originale e ritrae un
Fellini di mezza età in bianco e nero, con la sua macchina da presa.
Forse non tutti sanno che Fellini nasce come vignettista e ritrattista, sicuramente una elaborazione di un suo bozzetto sarebbe stata più accattivante e frizzante.
Durante il funerale del regista, Giulietta Masina, sua inseparabile compagna di vita, chiese al trombettista Mauro Maur di suonare l’ “Improvviso dell’Angelo” , musica composta dall’amico Nino Rota, altro grande artista ricordato pochissimo tempo fa sempre in un doodle di Google.
E come già scrissi, con quella musica Federico ci lasciò, non senza averci donato le più belle emozioni del grande schermo.
Oggi tutto il mondo lo ricorda con articoli, film e celebrazioni.
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