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Autore: L.G.

Probabilmente i due tipetti che da stanotte campeggiano in formato extra large sulla pagina del motore di ricerca sono Tom Sawyer e il “fratello di penna”  Huckleberry Finn ( secondo alcuni è l’amico Ben Rogers).

L’episodio a cui fa riferimento Google è quello  in cui Tom Sawyer, messo in punizione dalla zia Polly, si vede costretto a ridipingere “Trenta metri di staccionata alta due metri e settanta!”,  ma, con uno stratagemma che probabilmente funzionerebbe a meraviglia ancora oggi, riesce a farsi sostituire nel lavoro da un ragazzo più ingenuo arrivato lì per sfotterlo: “Suppongo che non ci sia un ragazzo su mille, forse su duemila, in grado di fare le cose come vanno fatte“.

E poi continua: “Tom rinunciò al pennello con un’espressione riluttante ma con l’impazienza nel cuore. E mentre quello faticava e sudava sotto il sole, l’artista a riposo se ne stava seduto sopra un barile lì accanto, all’ombra, dondolando le gambe, masticando la mela, e progettando il massacro di altri innocenti. La materia prima non faceva difetto. Altri ragazzi si trovarono a passare di lì per caso di tanto in tanto; vennero per farsi beffe e rimasero a imbiancare.”

I due monelli sono qui con noi oggi perché ricorre il 176esimo anno della nascita dello scrittore di Le avventure di Huckleberry Finn di cui Hemingway  ebbe a dire : “… tutti gli scritti Americani derivano da quello, non c’era niente prima, non c’era stato niente di così buono in precedenza“.

Lo scrittore, che prima di divenire tale,  fu un  pilota di battelli a vapore e navigava sulle acque tranquille del Mississippi, derivò il proprio pseudonimo, Mark Twain, da una forma gergale, by the mark, twain, («marca due») usata sul fiume per segnalare la profondità “di due braccia” (o due tese) dell’acqua, cioè circa 3,7 metri.

Una curiosità: si pensa che lo scrittore fosse dislessico perchè ebbe problemi scolastici tali da indurlo ad  abbandonare la scuola. Quindi  imparò a leggere e scrivere a casa, grazie alla mamma e riuscì a farsi una cultura in biblioteca, leggendo tantissimo. Questa notizia è per i bimbi dislessici che, pur fra mille difficoltà, non devono mai perdere le speranze di diventare degli ottimi scrittori.

Oggi la casa di Mark Twain è un museo a lui dedicato e National Historic Landmark, cioè un Luogo di interesse storico nazionale: proprio il 22 Novembre scorso una donna, e’ stata condannata a 3 anni e mezzo di carcere per aver rubato più di 1 milione di dollari da questa casa-museo dove lavorava, sottraendo nel corso del tempo l’ingente somma a suon di false ricevute e dichiarazioni fiscali contraffatte.

Capito che indotto? E pensare che da noi, terra di scrittori e molto altro, qualcuno è stato capace di dire che la cultura non si mangia.

Ancora oggi la villa rimane la principale attrazione turistica di Hartford.

Mark Twain morì il 21 aprile 1910 a Redding  in Connecticut. L’anno precedente scrisse: “Sono arrivato con la cometa di Halley nel 1835, tornerà l’anno prossimo e io me ne andrò con lei”, pronosticando con incredibile esattezza la data della sua morte, come un romanzo già scritto.

Il Doodle, non fra i più originali, è sicuramente il più grande realizzato da Big G, copre, infatti, una larghezza totale di quasi 1.700 pixel, da vedere per intero su monitor con supporto alla risoluzione Full HD (1920×1080 pixel).


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