Autore: Isabella Caporaletti

“Gli uomini ombra” di Carmelo Musumeci, Gabrielli Editori.
In copertina l’inconfondibile grafia di Vauro, e un suo disegno. Più che uomini ombra a dir la verità sembrano alieni, e forse lo sono davvero. Sono così vicini, eppure così diversi. Se salissi sul tetto di casa mia, forse potrei vedere l’orribile blocco di cemento del carcere di Maiano, dove Carmelo è rinchiuso e dove, come lui, altri ergastolani scontano la peggiore delle pene, peggiore anche della pena di morte. L’ergastolo ostativo è una morte lenta, una vita senza vita, senza futuro, quand’anche il futuro fosse solo domattina.
I racconti sono molto toccanti, si leggono d’un fiato e lasciano attoniti. Narrano di un mondo così vicino eppure così lontano dal tepore dei nostri caminetti accesi anche solo per tenerci compagnia. Sono racconti di fantasia, eppure così reali da farci rabbrividire.
Il libro ha ispirato anche la mia favola di domenica scorsa, chissà se avrò contribuito alla “causa”?
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