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SPOLETO URBAN JUNGLE

17 ottobre 2010 Opinioni
ott 172010

Autore: L.G.

 

L’EDITORE è in grado di influenzare il presente, il futuro ed anche il passato creando una realtà parallela in cui succedono fatti assolutamente non reali, se non per lui e per i suoi lettori esclusivi.

Tutti gli EDITORI, infatti, tracciano per iscritto, su ogni vicenda, una propria verità personale che viaggia su rette perfettamente parallele e che quindi, per definizione, non si incontreranno mai, né fra loro e neanche con la verità “reale”.

Teoria questa chiamata dell’Universo Parallelo.

Nel proprio Universo Parallelo, l’EDITORE può decidere se un evento avrà, ha, o ha avuto successo oppure no, indipendentemente dagli accadimenti reali, e deciderne quindi i fantasiosi sviluppi.

Insomma per l’EDITORE dirigere il proprio giornale è un po’ come scrivere un copione di un film fantasy, non si sa mai come va a finire ed ognuno ha una propria versione diversa dello stesso identico fatto.

Per lui una notizia è clamorosa solo quando riesce a pubblicarla per primo rispetto ai suoi avversari, altrimenti perde subito di attrattiva e la fa scivolare in fondo alle pagine del suo giornale, archiviandola come ordinaria amministrazione.

Egli ha l’immenso potere di censurare o pubblicare i commenti degli utenti (e suoi), anche quelli dei personaggi più prestigiosi, come il nostro Sindaco.

A tal proposito ci è giunta una soffiata da una gola profonda dell’editoria locale, la quale avrebbe confessato che proprio il nostro Primo Cittadino si è visto censurare un suo compromettente commento, inviato in un momento di sconforto, in cui, pare, si lamentasse dell’attuale amministrazione di Spoleto.

Ma il fatto non ha ancora trovato conferme ufficiali.

A volte la malattia dell’EDITORE regredisce ad uno stadio iniziale e il paziente torna a commentare sia in modo anonimo che firmato gli articoli suoi e degli altri, cercando di avere sempre l’ultima parola, cosa che gli riesce benissimo perché il giornale è il suo; ma in genere sono regressioni del tutto occasionali e momentanee, che non portano a miglioramenti significativi della malattia.

Per concludere vogliamo dare solo un consiglio a chi malauguratamente venisse a contatto con un EDITORE, mantenete la calma, non lo contraddite per nessun motivo, allontanatevi senza dare nell’occhio e quando siete fuori della sua portata chiamate prontamente l’unità operativa di emergenza dell’ospedale. Il personale specializzato sarà sul posto nel giro di pochissimi minuti.

Ricordate che, se non lo infastidite, l’EDITORE non è pericoloso e la sua frequentazione potrebbe risultare addirittura piacevole.

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Chiediamo scusa per questa piccola celia ai nostri editori e direttori (in primis a quelli che gentilmente ci ospitano) che riteniamo siano molto professionali e puntuali e offrono una pluralità d’informazione fondamentale per catturare la vera essenza delle notizie.

Siamo certi che sapranno perdonare questo piccolo gioco.

 

qua il link alla prima parte


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SPOLETO URBAN JUNGLE

16 ottobre 2010 Opinioni
ott 162010

Autore: L.G.

L’EDITORE ON LINE è una patologia degenerativa del Commentatore on line ed è discretamente diffusa nella città di Spoleto.
Qualunque Commentatore, infatti, dopo aver inviato i primi 10.000 commenti anonimi, pensa concretamente di mettersi in proprio ed aprire un blog, trasformandolo in breve tempo in testata giornalistica.
In pratica il decorso naturale della malattia che colpisce inizialmente il Commentatore può avere unicamente due sviluppi: l’individuo colpito o si evolve in EDITORE, o gli cascano le mani. Le due evoluzioni sono del tutto casuali e non seguono motivazioni precise.
L’EDITORE ON LINE è un soggetto particolare, in cui la malattia degenera velocemente, rendendolo più coriaceo e capace di sopravvivere anche in condizioni estreme, seppure attaccato, tramite il mouse, all’unico macchinario che è in grado di tenerlo ancora in vita artificialmente e cioè il computer.
Se malauguratamente viene reciso il filo che lo tiene collegato al computer, l’EDITORE è spacciato nel giro di pochissimi minuti e neanche il massaggio cardiaco, praticato con il suo stesso mouse, riesce a salvargli la vita.
Proprio per far fronte alla gravità di questa malattia il nostro ospedale, che ha chiuso diversi reparti molto importanti in favore del nosocomio di Foligno, è stato costretto ad inaugurare alcuni mesi fa un centro di rianimazione intensiva per la cura dell’EDITORE scollegato da Computer (codice rosso), grazie ai finanziamenti di un istituto di credito locale.
In realtà l’Editore, se lasciato connesso al suo PC, è in grado di condurre una vita del tutto normale, alimentarsi, fare sport ed anche avere figli, in quanto la malattia non inficia la sua capacità di procreare, seppure con alcune difficoltà nell’atto pratico per via del filo del mouse al quale è perennemente collegato, che inevitabilmente crea qualche impedimento.
Per risolvere quest’ultimo inconveniente viene consigliato ai pazienti la consultazione di un testo minuziosamente illustrato come il Kamasutra o similari per agevolare le procedure.
Caratteristica peculiare dell’EDITORE è la sua poliedricità, infatti esercita sempre due o tre lavoretti contemporaneamente, senza mai decidere cosa farà da grande.
L’EDITORE per la sua natura controversa tende ad ingarbugliare ed annebbiare qualunque tipo di accadimento, arte nel quale è particolarmente abile, fingendo di sviscerare il problema alla radice.
Egli è considerato, infatti, un vero e proprio Deus ex machina al contrario.
La sua attività principale rimane quella di rivaleggiare con i suoi diretti colleghi, a colpi di articoli sensazionali, cercando di batterli sul tempo con la pubblicazione di pezzi del tipo “Forte scossa di terremoto avvertita sul divano di casa mia alle ore14,28″. Aggiornamento: “No, era solo mio nonno che russava”; oppure “Auto urta violentemente un paletto durante la manovra di parcheggio davanti al supermercato, gravissimo il conducente”, aggiornamento:”Nessun ferito, si era solo rotta una bottiglia di pomodoro nella busta della spesa, ma la signora affacciata alla finestra si è sentita poco bene”.
Il lato più inquietante dell’EDITORE ON LINE comunque rimane il suo aspetto fisico, che, pare, sia particolarmente agghiacciante.
Infatti, da diversi avvistamenti notturni, siamo in grado di dichiarare con assoluta certezza che l’EDITORE ON LINE è un mostro bicefalo: da un lato ha il volto dell’editore e dall’altro quello del suo direttore.
Metà cervello per uno, ma doppia fantasia.
Da qui la sua difficoltà a procedere fisicamente in linea retta.

segue seconda parte


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ott 092010

Autore: L.G

 

I sintomi chiari ed irreversibili della patologia sono i seguenti:
1) Forte dipendenza.
Chi comincia non riesce più a smettere al punto di commentare qualunque scritto gli capiti sottomano, dall’elenco del telefono, alla lista della spesa lasciata sbadatamente dalla nonna sul tavolo della cucina
2) Egocentrismo estremizzato e disturbi della personalità.
Il COMMENTATORE ritiene che nessuno scritto sia degno di nota se non in presenza di un suo intervento in calce che legge e rilegge, compiacendosi della propria capacità di esprimere pensieri, seppure sconnessi, attraverso la tastiera di un computer.
3) Sdoppiamento della personalità.
Il COMMENTATORE molto spesso si firma con una serie nutrita e fantasiosa di nikname dando vita, talvolta, ad un vero e proprio dialogo tra sé e i suoi medesimi nell’ambito dello stesso articolo o contesto, cambiando anche lo “stile” di scrittura tra un intervento e l’altro.
4) Perdita dei sensi
Si ritiene che il COMMENTATORE entri in una sorta di “trance ipnotica” profonda e scriva in modo completamente inconscio, o sotto scrittura automatica, dettata dagli avi defunti. Questa tesi è supportata dal fatto che il COMMENTATORE, se colto in flagrante, nega energicamente qualunque addebito o assunzione di responsabilità, anche sotto tortura.
Sarà di conforto per tutti sapere che l’amministrazione cittadina sta lavorando ad un piano di prevenzione capillare.
E’ allo studio anche un nuovo tipo di vaccino sperimentale.
Inoltre stanno nascendo a riguardo numerose associazioni di “COMMENTATORI ANONIMI ON LINE” che cercano di affrontare il problema recuperando i casi meno gravi. Chi lo desidera può rivolgersi alla ASL di zona o cercare il numero verde sull’elenco telefonico. Si garantisce sempre l’anonimato.
Vi informiamo inoltre che chi vi scrive, affetto ormai da tempo da questa impietosa malattia, ha deciso, dopo aver perso ogni speranza, di sottoporsi ad una cura sperimentale attraverso il trapianto completo della materia grigia e l’inibizione parziale dei neuroni.
Per ogni evenienza lascia, nel testamento, all’editore di Spoletocity i manoscritti delle prossime puntate di Spoleto Urban Jungle, insieme alle profonde scuse per tutte le specie antropomorfe fin qui descritte (in modo particolare quella sul Vigile Urbano) e per quelle future che si sono sentite e che si sentiranno offese dalla fantasia malata di un caso senza speranza.

Appuntamento alle prossime puntate che avranno come tema le sottospecie dei commentatori on line e cioè l’EDITORE ON LINE e il GIORNALISTA.

qua la prima parte

 


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ott 082010

Autore: L.G.

Più che una specie antropomorfa vera e propria, quella del COMMENTATORE ON LINE, viene considerata una patologia, lieve ma incurabile, che affligge alcuni internauti.
 Al momento gli antropologi non sono in grado di quantificare, neanche approssimativamente, il numero dei COMMENTATORI ON LINE residenti a Spoleto, in quanto la loro attività frenetica e convulsa rende difficile la conta della specie.
In sostanza non sappiamo se sono 1000 individui a scrivere un commento a testa o se è un individuo unico a scrivere 1000 commenti tutti da solo.
Verbalmente molto aggressivo, ma fisicamente innocuo, il COMMENTATORE ON LINE è vile per natura e si nasconde dietro l’anonimato o un nikname pur di non affrontare a viso aperto le sue vittime.
Proprio per questo motivo è particolarmente difficile da individuare e debellare.

Le cause principali che inducono questi individui a lasciare innumerevoli tracce sulle testate telematiche sono disturbi ossessivo-compulsivi della personalità e forte disagio sociale che portano il soggetto a commentare qualunque tipo di comunicato, politico, sociale, di intrattenimento, di servizio o pubblicitario.

Segue seconda parte

  • I commentatori on line che bazzicano sulle pagine di Spoleto City non poessono essere definiti “vili” in quanto come si sa lasciano tutti il proprio nome anche se a volte non viene pubblicato. Vale la pena precisare questo, proprio appena aver pubblicato un commento a firma di un “commentatore” che rende molto interessanti le pagine del giornale.
  • La redazione

qua la seconda parte

 


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