
Nel gruppo di lavoro anche un detenuto della Casa di Reclusione di Maiano.
Spoleto – Proseguono le azioni che vedono impegnato l’ufficio del Comune di Spoleto preposto alla cura dell’arredo urbano per il progetto di miglioramento della qualità urbana e di arredo della città quale momento qualificante ed omogeneizzante degli spazi urbani collettivi.
Durante i mesi estivi sono stati effettuati diversi interventi di pulizia e di manutenzione del verde, è stata rivista e in parte sostituita la vecchia segnaletica ed è stata avviata sia la progettazione per un sistema unico di segnaletica stradale e turistica sia per la nuova illuminazione nell’area del centro storico. Gli interventi già effettuati, così come quelli programmati nei prossimi mesi, stanno seguendo e seguiranno le linee del nuovo Regolamento per l’arredo urbano e il nuovo Piano dell’arredo urbano che permetterà di individuare ulteriori nuovi elementi da acquistare (cestini, tavoli, sedie, fioriere, etc.).
La città inoltre partecipa, primo comune in Umbria, al concorso nazionale “Comune Fioriti d’Italia” un progetto di valorizzazione e sensibilizzazione alla qualità del verde pubblico e del decoro urbano che vede coinvolti circa 150 comuni italiani.
“Quello dell’arredo urbano” ha detto il sindaco Daniele Benedetti “è uno degli obiettivi principali di questa amministrazione. Stiamo cercando, nonostante il generale clima di austerity e le difficoltà finanziarie dovute alle minori entrate da parte del governo centrale, di lavorare duro per dare alla città un nuovo decoro e una piacevolezza che non si limitano ad una sistemazione visiva ed esteriore. Ci interessa un miglioramento della qualità urbana complessiva e un innalzamento degli standard di vivibilità. Il progetto di “Comuni fioriti” nasce proprio da queste considerazioni , nella consapevolezza che essere all’interno di un circuito di questo genere, anche a livello di visibilità, non può che aiutarci nel raggiungimento dell’obiettivo che ci siamo posti”.
Del gruppo di lavoro dell’ufficio dell’arredo urbano, del Comune, coordinato dal dirigente Antonella Quondam Girolamo, fa parte anche un detenuto della casa di reclusione di Maiano di Spoleto, ammesso al lavoro esterno dall’articolo 21 dell’ordinamento penitenziario, che, grazie ad un percorso di inserimento lavorativo, collabora dallo scorso luglio, cinque giorni su sette, dalle 8.30 alle 13.30 con due rientri pomeridiani dalle 15 alle 17.30, alla cura delle verde e delle fioriere e svolge anche altri incarichi di piccola manutenzione.
Le esperienze di reinserimento al lavoro dei detenuti ed ex detenuti” ha spiegato l’assessore Margherita Lezi che è incaricata del progetto “si pongono in sintonia con i programmi formativi e occupazionali sviluppati all’interno della Casa di Reclusione di Spoleto, che vedono coinvolti i vari soggetti istituzionali, le associazioni di categoria ed il terzo settore, anche in applicazione delle intese sin qui stipulate tra il Comune di Spoleto, la Direzione della Casa di Reclusione, l’ufficio di esecuzione penale esterna (UEPE) del Ministro della Giustizia di Spoleto e la Provincia di Perugia. Ciò consente di sviluppare azioni finalizzate a favorire l’inclusione lavorativa dei detenuti, attraverso programmi di formazione e percorsi di reinserimento lavorativo anche con la collaborazione del Servizio di Accompagnamento al Lavoro che vede impegnati detenuti in attività, sia interne che esterne alla Casa di Reclusione”.
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