
di Giampiero Calabresi
Chi in questi giorni ha potuto leggere il programma di Sinistra per Spoleto avrà notato che grande spazio è stato dato all’ambiente e alla cultura visti non solo come patrimoni da tutelare ma soprattutto come fonti di ricchezza e di sviluppo per la nostra città come volano per la creazione di posti di lavoro qualificati e soprattutto stabili per tanti giovani. Per far si che tale materia diventi fonte di business e sviluppo proponiamo la nascita dei DISTRETTI CULTURALI.
La formula del distretto culturale dovrà essere utilizzata come strumento operativo per lo sviluppo di una coerente strategia culturale, nel ruolo non di un ulteriore soggetto istituzionale, ma di collettore entro il quale coordinare e organizzare tutti gli attori impegnati nella cultura in un dato territorio. Si dovranno creare le opportunità entro le quali realizzare quei processi di connessione ed integrazione del patrimonio storico, archeologico, artistico, paesaggistico e ambientale di un certo territorio con iniziative finalizzate allo sviluppo dell’economia e del capitale umano.
Ciascun territorio ha la necessità di governare in modo attivo il proprio sviluppo, adattandosi alle continue sollecitazioni e ai continui cambiamenti interni ed esterni. I processi di trasformazione le nuove tecnologie multimediali e di innovazione possono rappresentare un motore per il suo sviluppo e la sua crescita economica. Alcune condizioni sono indispensabili perché questo possa realizzarsi: la convergenza di obiettivi, la capacità decisionale e di progettazione e, soprattutto, la conoscenza del patrimonio materiale e immateriale da valorizzare.
Il patrimonio culturale, inteso come sistema naturalistico, ecomuseale, gastronomico, artistico è un’occasione fondamentale di sviluppo economico e sociale, non solo in termini di attrazione turistica ma anche in termini di costruzione di un’identità riconoscibile, di produzione di valore materiale ed intangibile che può avere una ricaduta positiva sul territorio. La cultura infatti assume sempre più un ruolo determinante nel marketing territoriale strategico e nel contribuire a connotare regioni e luoghi nell’ottica di migliorare la qualità della vita, di promuovere l’attrattività e la competitività del territorio, in modo da attivare i fattori necessari al suo sviluppo. modello organizzativo e di servizio in grado di mettere a sistema: Soprintendenza
dei Beni Culturali, Università, Regione, Provincia e Camera di Commercio, Associazioni di categoria e Istituti di Credito.
Il progetto ha come obiettivo quello di attivare le forze presenti sul territorio necessarie per la costruzione e l’attivazione di un distretto eco-museale che interessi tutta la città di Spoleto. Tale modello deve tener presente due aspetti fondamentali : il distretto come fonte d’innovazione e catalizzazione per attività produttive; da un altro lato, il distretto come risposta integrata alle esigenze per la tutela e la valorizzazione del patrimonio artistico, ambientale, culturale. Il progetto, mappando ed individuando tutti i nodi di irradiazione culturale sul territorio e formulando differenti soluzioni di integrazione tra di essi, dovrà svilupparsi nell’ottica di costruire e attivare un “eco-museo” in cui il fattore culturale tipico può trovare punti di contatto con il tessuto produttivo e la cultura del lavoro, pilastri del benessere socio-economico della nostra città.
Tale strategia dei distretti culturali dovrà applicarsi a tutte le manifestazioni non solo quelle che si realizzeranno ma soprattutto a quelle esistenti prima fra tutte il Festival de Due Mondi, divenuto ormai una sagra di paese dove la risonanza di nomi celebri tenta di mascherare la povertà di idee organizzative e culturali. Inoltre fondamentale è la valorizzazione del tracciato della Spoleto Norcia importante per un nuovo modello di sviluppo sostenibile e per un reale processo di integrazione socio culturale dei territorio che il tracciato attraversa.
Bisogna fare sistema, creare “reti di attività” (siano esse promozionali, infrastrutturali, di accoglienza, di ricettività) capaci di realizzare un’elevata integrazione, e di presentarsi agli occhi dei clienti con un “marchio” ben individuabile, che possa connotare e caratterizzare una specifica realtà territoriale. La creazione del marchio Spoleto dà sogno deve diventare realtà.
Giampiero Calabresi
Lista Sinistra Per Spoleto
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