di Giorgio Mariottini
Unirsi a sinistra.
La frase affascina chi, come me,
ama deliziare la mente con
certe visioni
fautrici di un bel vivere
egualitario e ben distribuito.
Qui a Spoleto unirsi a sinistra, in un
bell’ abbraccio Perugino,
sarebbe forse utile all’ inserimento
dirigenziale di chi scalpita
per mettere definitivamente le mani
sugli avanzi dei DS capitanati ancora
da Bracco,
(sempre in sella nonostante Todi).
Chi sta liberamente a sinistra non ha nessun motivo per partecipare in Spoleto
alla stessa formula vincente della giunta regionale
che
“TANTO HA FATTO PER SPOLETO”
e per l’ Umbria,
anzi tanto ha fatto per far
dimenticare la storia della
sinistra Umbra,
che veniva presa, in Italia,
come modello di una buona
politica di servizio.
Per me, in politica, un solo nome,
di chi ha intruiato
con le infauste scelte perugine,
soprattutto in materia di Sindacato,
lavoro, salute, ambiente,
è un buon motivo per non partecipare.
Non voglio prospettare idiote forme di autonomismo,
ma è inutile riunirsi per portarsi
appresso le classiche palle al piede
che devono volteggiare e,
lievi sulle punte, saltare da un incarico
ad un’ altro.
Uniti a Sinistra:
per dimenticare la storia recente in un pianto comune?
No!:
per riproporsi con sfacciataggine e troppa convinzione.
Si liberi Argia,
si liberi Pensa di certi personaggi prima
di diventare dispensatori di SI al Signore Perugino in ogni consiglio Comunale.
Abbiano il coraggio di condurre
una battaglia
che potrebbe essere non vincente,
ma che potrebbe coinvolgere chi
simpatizza per la sinistra DS,
quelli che hanno abbandonato le scelte fallimentari trotskiste, e, soprattutto,
quelli che dalla politica con la "p"
minuscola,
non hanno voluto ed avuto mai un cazzo.
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